Se scoppiasse una guerra tra Russia ed Europa, “non ci sarebbero vincitori”, nessuno in Europa “se ne dimentichi”. Lo afferma il Presidente russo, Vladimir Putin, citato dalla Tass.
La Russia ha ribadito il suo no alla partecipazione dell’Unione europea ai prossimi negoziati trilaterali sull’Ucraina ad Abu Dhabi. Diversi media hanno scritto ieri che Bruxelles si preparava a mandare una delegazione guidata da Bjorn Seibert, capo di gabinetto della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen
Punti chiave
Kallas: “La discussione sugli asset russi è ancora in corso”
Sul possibile uso degli asset russi congelati per finanziare le necessità dell’Ucraina “la discussione è ancora in corso”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in un evento all’Università di Montreal a margine del vertice Ue-Canada. “La buona notizia è che abbiamo concordato con i 27 Stati membri che tali asset non verranno sbloccati a meno che la Russia non paghi le riparazioni all’Ucraina, ma il tema torna puntualmente al centro del dibattito ogni volta che l’Ucraina ha bisogno di fondi”, ha aggiunto Kallas. Per usarli, ha concluso, “dobbiamo definire un meccanismo di solidarietà che ripartisca il rischio tra tutti gli Stati membri, qualora tale rischio dovesse concretizzarsi. Naturalmente, dobbiamo anche essere pienamente consapevoli della natura di questo rischio”
Kallas: “La divisione Usa-Europa piace molto a Putin”
In Ucraina “Putin sta intensificando gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili perchè non riesce a vincere sul campo di battaglia, tuttavia, continua ad avanzare richieste estremamente esigenti ogni volta che qualcuno negozia con lui. Quindi, visto che al momento c’è questa frattura tra Stati Uniti ed Europa, voglio dire, è sicuramente qualcosa di cui si sta godendo appieno, sperando che, come sapete, il tempo sia dalla sua parte e che gli basti solo aspettare che passi”.Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza, Kaja Kallas al Jean Monnet Centre dell’Università di Montrèal, in una conversazione informale con la ministra degli Esteri canadese Anita Anand
Putin: “Accogliamo con favore ogni passo per ripristinare relazioni con Paesi europei”
Mosca accoglie con favore qualsiasi iniziativa volta a ripristinare relazioni a tutti gli effetti con i Paesi europei: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante una conferenza stampa al termine del vertice Russia-Africa, come riferisce la Tass. “Accogliamo con favore qualsiasi iniziativa – l’ho sempre detto – volta a ripristinare relazioni piene e articolate con i Paesi europei, sia con tutti loro nel quadro dell’Unione europea, sia a livello bilaterale. Spetta a loro scegliere; per noi è indifferente”, ha detto Putin. Il presidente russo ha commentato così la sua recente conversazione telefonica con il primo ministro norvegese Jonas Gahr St?re e con il presidente finlandese Alexander Stubb
Putin: “La guerra con l’Europa non avrebbe vincitori”
Se scoppiasse una guerra tra Russia ed Europa, “non ci sarebbero vincitori”, nessuno in Europa “se ne dimentichi”. Lo afferma il Presidente russo, Vladimir Putin, citato dalla Tass. Putin aggiunge: “Non vogliamo
che la situazione nel mar Baltico diventi simile a quella nel golfo Persico, ma siamo preparati per questo”
Nuovo attacco russo su Dnipro: “Colpito il dormitorio di una scuola”
L’esercito russo ha attaccato un dormitorio di una scuola professionale a Dnipro provocando un incendio. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform. “I russi non smettono di attaccare Dnipro. Hanno colpito con un drone un dormitorio di una scuola professionale. Diverse stanze all’ultimo piano erano occupate”, si legge nel rapporto
Cremlino: “Se Kiev bombarda durante la festa del 4/11 potrebbe compromettere il trilaterale”
La data dei colloqui trilaterali tra Russia, Usa e Ucraina dipenderà dalle azioni di Kiev nei prossimi giorni e dalla possibilità che le forze armate ucraine attacchino durante le manifestazioni di massa per la Giornata dell’Unità Nazionale in Russua, il 4 novembre: lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. “La Giornata dell’Unità Nazionale è una nostra festività e avevamo detto che avremmo annunciato la ripresa dei colloqui trilaterali dopo la festività”, ha affermato Ushakov, in un’intervista all’emittente Vesti. “È chiaro che i colloqui non si terranno prima, ma solo dopo”, ha affermato il consigliere del Cremlino. “Vedremo come si comporteranno i nostri rivali ucraini in questi giorni. Anche questo è significativo. Se ci saranno attentati su larga scala durante eventi pubblici, probabilmente ciò avrà un impatto sul nostro umore”, ha avvertito il consigliere presidenziale
Kallas: “Attacco russo a Dnipro brutale, Mosca non è interessata alla pace”
“L’attacco mortale sferrato dalla Russia alla stazione ferroviaria di Dnipro rappresenta l’ennesima brutale aggressione contro i civili ucraini. Ciò dimostra chiaramente che Mosca non è interessata alla pace”. Lo scrive in un tweet l’alta rappresentante Ue Kaja Kallas, che esprimendo le “più sentite condoglianze alle vittime e alle loro famiglie”. “In occasione del vertice Ue-Canada e della riunione dei ministri degli Esteri del G20 ad Atlanta, esorterò i partner a rafforzare ulteriormente il nostro sostegno all’Ucraina e a promuovere la responsabilità, anche attraverso il Tribunale speciale e la Commissione per i risarcimenti. La Russia – conclude – deve essere chiamata a rispondere delle proprie azioni”
Kiev, in attacco russo su Chernihiv morte due ragazze di 15 anni
Le forze russe hanno lanciato un missile-drone Banderol contro Chernihiv, colpendo proprio il centro della città, e uccidendo due ragazze di 15 anni. Lo riporta Rbc Ukraine. Sul posto, auto e negozi hanno preso fuoco e gli appartamenti degli edifici vicini sono stati danneggiati. Almeno 23 persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini.
Costa: “Solidarietà a Ucraina per attacco russo, pressione Ue su Mosca continua”
“Ancora una serie crudele e devastante di attacchi russi contro i civili in Ucraina. Le mie condoglianze al presidente Zelensky e al popolo ucraino a seguito dell’attacco russo con droni alla stazione ferroviaria di Dnipro, nonché degli attacchi nei quartieri residenziali di Chernihiv e Kremenchuk”. Lo scrive il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa sui social. “L’Ue continuerà ad aumentare la pressione sulla Russia e a sostenere l’Ucraina finché non verrà raggiunta una pace giusta e duratura. Invitiamo tutti i nostri partner internazionali a fare lo stesso”, ha aggiunto.
Rutte sente premier Niculescu, focus sicurezza sul Mar Nero
Il Segretario generale della Nato Mark Rutte ha avuto un colloquio telefonico con il nuovo premier della Romania Luca Niculescu. “Abbiamo discusso della sicurezza nel Mar Nero e di come la Nato stia intensificando il suo sostegno e la sua presenza. Abbiamo concordato sull’importanza del nostro forte sostegno all’Ucraina, e abbiamo discusso della libertà di navigazione, inclusa quella in Medio Oriente” scrive Rutte in un post riferendo i contenuti della conversazione.
Cremlino: “Residenti di Oleshky lasceranno la città oggi o domani”
I residenti di Oleshky che hanno chiesto di poter lasciare la città saranno portati via fra oggi e domani, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in una intervista a Zvezda. “L’operazione è iniziata oggi. Un aereo è già decollato da Mosca. Lo schema dell’evacuazione da Oleshky è piuttosto complicato. E’ in corso ora l’operazione per lo sminamento e speriamo che oggi o domani i residenti potranno ricevere liberamente e in modo sicuro gli aiuti umanitari e che coloro che lo desiderano possano lasciare la città”, ha spiegato. Gli aiuti umanitari sono in arrivo a Oleshky, ha precisato la commissaria per i diritti umani russa, Yana Lantratova.
Kiev, droni russi su palazzo a Kremenchuk: 3 morti
A Kremenchuk, nella regione di Poltava, i russi hanno colpito un condominio con un drone, uccidendo 3 persone e ferendone altre 15, tra cui 3 bambini. Lo dichiara Vitaliy Dyakivnych, responsabile dell’Ova di Poltava sui social network, il ministero degli Interni e il Servizio statale per le emergenze citati da Ukrainska Pravda.
Cremlino: “Prima o poi dovremo dialogare con gli europei”
Prima o poi, la Russia dovrà avviare un dialogo con rappresentanti europei che non considera particolarmente graditi: lo ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. “Prima o poi, probabilmente dovremo parlare anche con persone che non troviamo molto gradevoli”, ha affermato ai microfoni della tv Vesti, rispondendo a una domanda sulla possibilità di futuri negoziati tra la Russia e l’Europa, che – ha sottolineato – al momento non ci sono.
Macron: “Intollerabili no russi a proposte negoziali”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato l’attacco russo sulla stazione di Dnipro, costato la vita ad almeno 13 persone. “Invio al presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le mie condoglianze e la nostra solidarietà”, ha scritto su X. “In questo contesto, dobbiamo aspirare a molto più di una tregua localizzata come quella che è stata appena negoziata localmente a Oleshky. E’ intollerabile che la Russia continui a opporsi a tutte le proposte in tal senso, continuando a puntare sull’escalation e prendendo di mira i civili. Dobbiamo insieme raddoppiare gli sforzi per una pace giusta e duratura e portare la Russia al tavolo dei negoziati”, ha sottolineato.
Mosca: “Inviate decine tonnellate aiuti a Oleshky”
La Russia ha inviato decine di tonnellate di aiuti umanitari a Oleskhy, nell’oblast di Kherson, dove è in vigore il cessate il fuoco umanitario chiesto da papa Leone XIV e dalla first lady americana Melania Trump. “Si tratta innanzitutto di prodotti alimentari, articoli per l’igiene, carburante e anche medicinali”, ha riferito Yana Lantratova, commissaria per i diritti umani della Federazione Russa, a quanto riportato dalla Tass.
Ue: “Noi coinvolti per porre fine alla guerra”
“Noi siamo stati e continuiamo a essere coinvolti per porre fine a questa terribile guerra e per raggiungere una pace duratura e sostenibile” Lo ha detto la portavoce della Commissione Paula Pinho rispondendo a una domanda sui colloqui in corso per porre fine alla guerra in Ucraina. “Ora, riguardo ai prossimi possibili incontri, al momento non abbiamo ulteriori informazioni da condividere. La situazione potrebbe cambiare da un momento all’altro” ha detto Pinho.
Ue: secondo round Safe, sul tavolo 21,3 miliardi per difesa
La Commissione europea invita gli Stati membri a partecipare alla seconda fase dello strumento ‘Security Action for Europe’ (Safe). Con una dotazione di 21,3 miliardi di euro, il secondo bando sarà aperto a tutti gli Stati membri. Una volta ricevute le richieste da parte degli Stati membri, la Commissione comunicherà loro le assegnazioni provvisorie entro due settimane dalla scadenza per la presentazione delle domande. Oltre a tenere conto delle proprie esigenze e priorità di difesa nazionale, gli Stati membri sono incoraggiati a utilizzare i fondi di questo secondo bando per rafforzare la cooperazione con l’Ucraina, includendo, ad esempio, l’acquisizione congiunta di materiali insieme a Kiev nei propri piani di investimento. Gli Stati membri, sottolinea l’Esecutivo europeo, dovrebbero inoltre dare priorità alle esigenze urgenti delle forze armate ucraine e di quelle degli Stati membri, in particolare nei settori dei sistemi di difesa aerea e missilistica, dei droni e dei sistemi anti-drone, nonché di munizioni e missili.
Zelensky: “Ora sanzioni Ue e Usa più dure per Mosca”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sollecitato nuove e più dure sanzioni internazionali contro la Russia dopo la strage della stazione di Dnipro. “Le sanzioni contro Mosca e contro la sua macchina da guerra non devono indebolirsi finchè continua questa guerra”, ha scritto su Telegram. Anzi, “è il momento di nuovi e più forti passi sanzionatori dell’Ue, dell’America e del G7”, ha avvertito.
Zelensky: “A Dnipro nuova strage dopo stop sanzioni”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha denunciato la strage compita oggi dai russi a Dnipro, l’ultima di una serie seguita all’alleggerimento delle sanzioni americane a Mosca. “I russi hanno attaccato con un drone il marciapiede della stazione, dove si trovavano un normale treno elettrico suburbano e un regolare treno passeggeri. Purtroppo, al momento, si sa di 13 morti”, ha scritto su Telegram. “Quanti di questi attacchi terroristici la Russia ha già inflitto alla nostra gente anche dopo la revoca delle sanzioni ad alcuni oligarchi russi e al settore energetico, invece di procedere verso la de-escalation?”, ha chiesto retoricamente. “Proprio per questo l’Ucraina ripete sempre che sono necessarie azioni giuste e decise dell’America e dell’Europa in risposta all’escalation russa: le sanzioni contro Mosca e contro la sua macchina da guerra non devono indebolirsi finché continua questa guerra”, ha ammonito. Anzi, “è il momento di nuovi e più forti passi sanzionatori da parte dell’Ue, dell’America e del G7”, ha avvertito.
Russia: “Attaccati durante vertice Africa. Ci difendiamo”
La Russia ha stigmatizzato il massiccio attacco subito nella notte, oltre 1.200 droni ucraini intercettati, proprio mentre è in corso il terzo vertice con l’Africa. “Si tratta di un evento di scala mondiale che si tiene nella capitale russa. E lanciare un’operazione con droni di tale portata contro Mosca è una cosa strana”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov ai media. A Mosca per la riunione sono giunti oltre venti leader africani, oltre a rappresentanti di 28 paesi e delle principali organizzazioni regionali, come l’Unione Africana. “I nostri sistemi di difesa aerea sono efficaci, grazie a Dio”, ha proseguito, “ma questo dimostra ancora una volta che l’operazione militare speciale deve continuare affinchè siamo protetti da minacce di questo tipo”.
Bombe russe su treno a Dnipro, almeno 13 morti
Le forze russe hanno bombardato un treno a Dnipro. Almeno 13 persone sono morte. Lo hanno riferito le autorità locali.
Steinmeier a Cina: “Usi influenza su Mosca per fermare la guerra”
Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha esortato la Cina a utilizzare la propria influenza sulla Russia per contribuire a porre fine alla guerra in Ucraina. “È arrivato il momento, dopo quasi cinque anni di guerra, più a lungo della Prima guerra mondiale”, ha detto Steinmeier durante una visita a Pechino. Il presidente tedesco è arrivato in Cina martedì e resterà nel Paese fino a sabato. Venerdì sono previsti colloqui con il premier Li Qiang e il presidente Xi Jinping. L’ultima visita di Stato in Cina di un presidente tedesco risaliva al 2018.
Il 17 novembre riunione del Gruppo di contatto alla Nato
Martedì 17 novembre 2026, il Regno Unito e la Germania convocheranno il Gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina presso il quartier generale della Nato.
Cremlino: “Putin risponderà sempre se Stubb e Store vorranno chiamarlo”
Il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store possono contare sul fatto che se vorranno chiamare il presidente russo Vladimir Putin lui risponderà, ha dichiarato il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. “C’era un accordo secondo il quale, se i leader avessero voluto chiamare Putin, lui avrebbe sempre risposto”, ha detto Ushakov all’emittente televisiva Zvezda.
Finlandia e Norvegia sentono Putin sull’Ucraina. Palazzo Chigi: “Non si vada in ordine sparso”
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni

Cremlino: “No a guerrafondai Ue ai negoziati”
La Russia ha ribadito il suo no alla partecipazione dell’Unione europea ai prossimi negoziati trilaterali sull’Ucraina ad Abu Dhabi. Diversi media hanno scritto ieri che Bruxelles si preparava a mandare una delegazione guidata da Bjorn Seibert, capo di gabinetto della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. “La Federazione Russa e gli Stati Uniti non hanno bisogno di partecipanti di questo tipo, la cui posizione mira a incitare la guerra”, ha detto il portavoce Dmitri Peskov rispondendo a una domanda sulla presenza eventuale di Siebert ai colloqui, a quanto riportato dalla Tass.
Mosca: “Colpita nave cargo diretta a Odessa”
Le forze armate russe hanno condotto, durante la notte, un attacco con droni contro un’imbarcazione nel Mar Nero che trasportava un carico destinato all’esercito ucraino. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo. “Una nave da carico, che stava trasportando verso il porto di Odessa forniture militari e a duplice uso destinate alle forze armate ucraine, è stata colpita in mare in seguito agli attacchi”, si legge nella nota.
Commissaria russa diritti umani: “Al via la missione umanitaria a Oleshky”
La Commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha annunciato la sua partenza da Mosca per una missione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, dove dalle 4:00 del mattino, ora di Mosca (2.00 italiane) del 27 ottobre è in vigore un cessate il fuoco. “Viaggeremo con giornalisti, principalmente statunitensi, nominati dalla parte americana, e giornalisti provenienti da vari paesi del mondo”, ha dichiarato all’emittente televisiva Zvezda, ripresa da Tass. In precedenza, Russia e Ucraina, con l’aiuto di Melania Trump, avevano concordato un cessate il fuoco nella cittadina della regione di Kherson, per garantire la consegna di aiuti umanitari e preparare l’evacuazione dei civili attraverso un corridoio sicuro.
Più di 600 droni ucraini abbattuti nella notte dalla difesa russa
Il sindaco di Mosca ha annunciato che nelle ultime ore circa 600 droni ucraini sono stati intercettati e abbattuti dalla difesa. In Ucraina intanto, la Russia ha attaccato Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, danneggiando un istituto scolastico. La notizia è stata diffusa dal sindaco Ihor Terekhov.
