Cisgiordania, arrestati due attivisti italiani, oggi prevista la loro espulsione da Israele
Due attivisti italiani, padre e figlio, saranno espulsi oggi da Israele e non potranno più entrare nel Paese, dopo essere stati arrestati in Cisgiordania. Si tratta di Manuel Tartarotti, 35 anni, e del padre Alberto, 67, entrambi di Bolzano, fermati ieri nei pressi di Tuwani, nell’area di Masafer Yatta, a sud di Hebron. Secondo la polizia israeliana, citata dal Times of Israel, i due avrebbero partecipato a una raccolta di olive non autorizzata collegata al gruppo palestinese per i diritti umani Al-Haq, classificato da Israele come organizzazione terroristica.
I due italiani sono stati trattenuti per oltre 24 ore e oggi pomeriggio si trovavano in aeroporto in attesa del rimpatrio in Italia, secondo quanto riferito dal sito altoatesino ‘Salto’. La polizia israeliana ha dichiarato che la raccolta delle olive non era stata autorizzata né concordata con le autorità e che gli attivisti sono stati fermati dopo essersi spostati, insieme ad alcuni raccoglitori palestinesi, in una zona militare interdetta al pubblico.
La polizia israeliana ha riferito che i due sono stati arrestati con l’accusa di ingresso illegale in una zona di tiro militare e di “identificazione con l’organizzazione terroristica” Al-Haq, che avrebbe incoraggiato la raccolta. Il gruppo è una delle sei organizzazioni non governative palestinesi che nel 2021 l’allora ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, aveva designato come organizzazioni terroristiche, accusandole di legami con il Fronte popolare per la liberazione della Palestina.
