Guerra in Iran, le news di oggi. Houthi: colpito l’aeroporto di Riad e una raffineria

Lo Shin Bet avverte: “Hamas pronto ad attaccare a ridosso delle elezioni. Rischio di rapimenti”. Il copilota di FlyDubai agli inquirenti: “Volevo vendicare Gaza”. Pakistan e Turchia in soccorso di Riad contro gli Houthi. Media: “Avviso agli aerei di non atterrare all’aeroporto di Riad”.

Riad: “Tre feriti in attacchi Houthi ad aeroporti sauditi”

Almeno tre persone sono rimaste ferite negli attacchi compiuti ieri dagli Houthi contro gli aeroporti di Jazan e Najran, vicino al confine con lo Yemen. “Gli attacchi hanno provocato tre feriti lievi e danni materiali”, ha dichiarato l’Autorità generale per l’aviazione civile in un comunicato. Nella tarda serata di ieri, gli Houthi avevano annunciato che le loro forze avevano preso di mira diverse località nel sud dell’Arabia Saudita, inclusi aeroporti e siti militari.

Von der Leyen: “100 miliardi per energia da inizio guerra”

L’Europa ha pagato le proprie importazioni di combustibili fossili 100 miliardi di euro aggiuntivi dallo scoppio del conflitto in Iran. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento nella plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. “Famiglie e industrie stanno pagando il prezzo di una crisi che nasce ben oltre i nostri confini. Da fine febbraio il prezzo del gas è salito del 140%. Quello del diesel è raddoppiato. Nel complesso, le importazioni di combustibili fossili sono costate all’Europa 100 miliardi di euro in più dall’inizio della guerra in Iran. Senza una sola molecola di energia aggiuntiva”, ha dichiarato. “Tutti noi avvertiamo questi rincari”, ha aggiunto von der Leyen: “le imprese sono sotto forte pressione. Le persone faticano a pagare le bollette. E la situazione rischia di aggravarsi con l’avvicinarsi dell’inverno”. “Dobbiamo quindi agire subito”, ha sottolineato la presidente, “per proteggere chi ne ha più bisogno. E per garantire che da questa crisi usciremo più forti di come ci siamo entrati. Che affronteremo i problemi strutturali”.

Usa hanno ritirato bombardiere da base nel Regno Unito dopo informazioni su possibile attacco iraniano

Gli Stati Uniti hanno ritirato tutti i loro bombardieri B-1 da una base aerea di Fairford, in Gran Bretagna, dopo aver ricevuto informazioni di intelligence su un potenziale attacco con droni da parte dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi ed europei, secondo cui l’Iran aveva pianificato di colpire aerei e uccidere militari americani di stanza alla base della Raf di Fairford. Alcuni funzionari hanno dichiarato al New York Times di ritenere che l’attacco pianificato fosse vagamente ispirato all’attacco con droni lanciato dall’Ucraina lo scorso anno e che distrusse bombardieri strategici russi.

Incursione militare israeliana nel campo profughi di Balata in Cisgiordania

Le forze militari israeliane hanno effettuato un’incursione nel campo profughi di Balata, a est di Nablus, in Cisgiordania, e hanno arrestato un giovane dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione, stando a quanto riporta l’agenzia Tasnim sul suo profilo Telegram. Il campo di Balata è il più grande della Cisgiordania e si trova alla periferia di Nablus.

“Avviso agli aerei di non atterrare all’aeroporto di Riad”

Diversi aerei hanno ricevuto un nuovo avviso di non atterrare all’aeroporto di Riad, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa iraniana Tasnim sul suo profilo Telegram. Sarebbero state pubblicate immagini dall’interno di uno degli aerei che ha ricevuto l’avviso di non atterrare all’aeroporto internazionale King Khalid di Riad.

Trump: “Stiamo prendendo l’Iran a calci nel c…”

“Stiamo prendendo l’Iran a calci nel culo, lo sapete, vero?”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, durante un comizio a Grand Istands, in Nebraska.

Pakistan e Turchia in soccorso di Riad contro gli Houthi

Pakistan e Turchia si sono impegnati a inviare truppe in Arabia Saudita nell’ambito di un nuovo patto di difesa reciproca, dopo settimane di attacchi da parte degli Houthi e mentre Riad e i suoi alleati del governo yemenita lanciavano una controffensiva contro i ribelli.

7 ottobre, Katz: “Uccisi i due terzi dei terroristi dell’attacco”

Israele ha ucciso finora due terzi dei terroristi che tre anni fa parteciparono al devastante attacco del 7 ottobre, circa 4.000 su 6.000. Lo ha riferito al Times of Israel il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz. “Seimila terroristi varcarono il confine con Israele il 7 ottobre e hanno compiuto quelle atrocità. Di questi, 4.000 sono stati uccisi finora, mentre altri 2.000 sono ancora vivi”, ha dichiarato il ministro in un comunicato. Le cifre citate da Katz sono state diffuse dal capo della Direzione dell’intelligence militare, il maggiore generale Shlomi Binder, durante una riunione di gabinetto domenica sera.

Yemen, gli Houthi colpiscono l’aeroporto di Riad e una raffineria Aramco

Le forze Houthi, sostenute dall’Iran, nello Yemen hanno dichiarato di aver lanciato attacchi contro diversi obiettivi in Arabia Saudita, tra cui l’aeroporto internazionale nella capitale Riad, una raffineria Aramco e siti militari nelle regioni meridionali del regno. Gli attacchi sarebbero stati portati avanti con una combinazione di droni, missili balistici e missili da crociera, secondo il portavoce militare Houthi Yahya Saree.

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