Massacrato con un bastone e fatto a pezzi, la madre del killer chiama la polizia

Un cadavere fatto a pezzi, nascosto in alcuni sacchetti delle immondizie. Almeno tre persone sentite dalla Polizia. Un appartamento al quarto piano in via Gulli, a Torino, nel quartiere Borgo Vittoria. Sono i primi elementi di una storia ancora da capire, su cui la polizia lavora dalla notte di ieri.

La vittima è un uomo, quarant’anni: sarebbe stato massacrato con un bastone e accoltellato. A chiedere l’intervento della polizia è stata una donna, che ha chiamato il 112: “Mio figlio ha fatto del male a una persona”, avrebbe detto al telefono. La vicina di casa dice soltanto: “Qui accanto vive una donna ma la vedo sempre da sola, qui intorno ci sono brutti giri, siamo accanto al Parco Sempione”.

Quando la polizia è arrivata nell’appartamento di via Gulli, ha trovato una donna che lì viveva in affitto. La donna che ha chiamato invece era assieme a due giovani sui vent’anni. Sono l’affittuaria dell’appartamento – una professoressa di italiano – e i due ventenni le tre persone sentite ora dalla polizia. Un vicino aggiunge qualche elemento: “Vedevo questa donna spesso da sola con il cane che si accompagna ad alcuni uomini diversi, unica presenza fissa in questa casa era una donna trans”.

(ansa)

I poliziotti della Squadra Mobile di Torino, guidati dal dirigente Davide Corazzini, sono entrati nell’abitazione dopo le 23 di ieri sera, quando è scattato l’allarme e hanno trovato il cadavere con tagli e contusioni. Tutto ruoterebbe intorno alla droga, stando a prime indiscrezioni, ma è ancora da chiarire da cosa è stata scaturita l’aggressione. La polizia sta ascoltando una serie di altre persone per ricostruire l’accaduto.

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