ROMA – Il Nord America traina la crescita, mentre l’Europa fa più fatica. Dinamiche di vendite che si ribaltano in modo differente sui conti. Elementi a cui è ancorata la ripresa di Stellantis che prosegue anche nel secondo trimestre del 2026. La ripartenza industriale e finanziaria tiene. Nel trimestre il costruttore italo-francese ha registrato un miglioramento su base annua di tutti i principali indicatori, sostenuto soprattutto dalla performance del Nord America. I numeri indicano utile netto tornato positivo, utile operativo rettificato in crescita e anche la cassa fa segnare un progresso. Numeri che non convincono il mercato, con il titolo in forte calo in mattinata.
L’Europa rimane il punto fragile: il quadro è migliorato, ma non c’è l’accelerazione come in America. “Il secondo trimestre è stato caratterizzato da continui progressi, trainati dal Nord America e supportati da importanti contributi da tutte le altre regioni. Abbiamo migliorato le prestazioni di tutti i nostri principali indicatori finanziari con ricavi netti, utile operativo e flusso di cassa industriale che mostrano tutti incrementi significativi. Con il piano strategico in piena fase di attuazione e gli entusiasmanti lanci di prodotti previsti per quest’anno che procedono secondo i piani, restiamo fiduciosi sulla guidance finanziaria per il 2026″, dice il ceo Antonio Filosa, commendo i risultati conseguiti.

Balzo dei ricavi del +13%, torna il segno positivo per l’utile
I ricavi netti sono saliti a 43,5 miliardi di euro, cioè +13% su base annua. Il contributo non arriva in maniera uniforme dalle varie aree geografiche. Nord America accelera in modo netto (+32%), il Sud America cresce più moderatamente (+6%), l’Europa allargata resta sostanzialmente ferma (nessuna variazione) e il Medio Oriente e Africa e Asia-Pacifico chiudono invece in lieve calo. L’utile netto nel secondo trimestre 2026 arriva a 0,3 miliardi di euro, contro il dato negativo del Q2 2025, dove era stato -1,869 miliardi. Un ritorno nel campo positivo che riflette due fattori: miglioramento delle vendite e “volumi più elevati” e “ulteriore miglioramento delle prestazioni operative”. Il free cash flow è a 1,0 miliardo di euro. La liquidità industriale disponibile si attesta a 44,1 miliardi di euro.

Vendite per aree: il Nord America spinge, l’Europa pesa
Nel Nord America le vendite salgono del 6% rispetto al secondo trimestre 2025. Stellantis dice che è il quarto trimestre consecutivo di crescita anno su anno, con variazioni positive soprattutto negli Stati Uniti e in Messico, mentre il Canada arretra leggermente. In più, l’azienda segnala di aver fatto meglio del mercato statunitense: mentre il mercato cala, Stellantis registra crescite su diversi modelli e vede aumentare anche la quota di mercato al 7,4%. Nell’Europa allargata le vendite aumentano del 3% (del 7% includendo Leapmotor) e il traino arriva soprattutto dalle utilitarie, le smart car. Ma la quota di mercato scende e, soprattutto, il margine operativo nell’area resta sotto pressione.
Sud America: -2% vendite ma resta la leadership, Qui le vendite scendono del 2% (o -1% includendo Leapmotor), però Stellantis mantiene la leadership: quota al 19,1% (19,4% includendo Leapmotor), con posizioni forti in Brasile e Argentina.

Medio Oriente e Africa: calo sì, ma quota su. Le vendite diminuiscono del 6%, ma la quota di mercato cresce di 20 punti base, grazie anche alla leadership nel segmento dei veicoli commerciali leggeri, con una quota del 24,7%.
Asia-Pacifico: calo marcato legato a Peugeot 408. Nella regione vendite giù del 29% (o -22% includendo Leapmotor). Stellantis collega soprattutto il risultato al calo della Peugeot 408, mentre la quota di mercato scende allo 0,2%.

Prospettive 2026 confermata e piano FastLane 2030 al centro
Nonostante le differenze tra aree, Stellantis ribadisce la guidance finanziaria per il 2026: ricavi netti con crescita mid-single digit, margine AOI low-single digit e free cash flow industriale in miglioramento. L’azienda lavora anche dentro il perimetro del piano presentato all’Investor Day negli Usa, piano che è in piena fase di attuazione. Impatto dei dazi
Stellantis stima un impatto netto dei dazi tra 1 e 1,2 miliardi
Nel primo semestre 2026 i costi netti legati ai dazi sono stati pari a 0,3 miliardi di euro, inclusi 0,4 miliardi di euro di rimborsi tariffari ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act.
Filosa rassicura il mercato: risparmi per 6 miliardi e modelli per coprire vuoti
L’ad Filosa prova a rassicurare mercati e investitori: Stellantis si sta mettendo in carreggiata grazie al piano presentato a maggio: “Siamo sulla buona strada. Stiamo procedendo a pieno ritmo”. Il punto di partenza, per Filosa, è il prodotto. “Abbiamo avuto un vuoto di offerta in alcuni mercati”, ha ammesso in una call con i giornalisti, citando in particolare gli Stati Uniti. Ma la risposta, sostiene, è già in corso: dal Ram 1500 alla Jeep Grand Wagoneer range extended, fino alla Recon elettrica e alla Durango. “Stiamo procedendo secondo i piani”, ha detto, ricordando che il nuovo Ram ha raccolto “1.000 ordini il primo giorno”.Stellantis punta a 6 miliardi di euro di risparmi entro il 2028, attraverso il Value Creation Program. “Non permetteremo sprechi”, ha avvertito Filosa, spiegando che il grosso arriverà da materiali, fabbriche e logistica. Sul tavolo ci sono oltre 3.000 persone impegnate nel programma e il 40% delle iniziative di risparmio dovrebbero essere realizzate entro il 2026.

Poi la qualità, tallone d’Achille soprattutto in Nord America. Qui Filosa rivendica un miglioramento: “La qualità del nuovo prodotto è migliorata del 38% in Nord America e del 24% in Europa”. Ma chiede tempo: “Non sono sfide che si affrontano dall’oggi al domani. Il tempo di cui abbiamo bisogno è già integrato nel piano”.Sul mercato americano l’ad vede un contesto più favorevole, anche sui prezzi. In Europa, invece, pesa l’offensiva cinese. “La concorrenza cinese era uno dei presupposti su cui abbiamo costruito il piano Fastlane 2030”, ha spiegato. La risposta passerà da Leapmotor, già “quinto marchio cinese in Europa” grazie alla partnership con il costruttore italo-francese, e dalla piattaforma Stla One, che debutterà nel 2027. Filosa chiede pazienza anche su Maserati: “Entro dicembre saremo in grado di attuare pienamente il nostro piano”. E sull’Italia ha confermato la rotta: “Il piano italiano è in linea con gli obiettivi”.
