“Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, a prescindere dal livello di supporto, non è più nell’interesse dell’obiettivo prefissato. Il nostro scopo è sempre stato – e sarà sempre – unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non verrà portata avanti”. È la nota ufficiale con cui la Fifa rinuncia all’ipotesi di vendere a fondi privati il Mondiale, con un’apertura a una nuova società controllata che ne gestisca i diritti commerciali.
Un’idea che ha scatenato le ire del mondo del calcio e non solo, che ha aperto uno scontro frontale con la Uefa pronta al boicottaggio, e ha fatto tremare anche il governo mondiale del pallone con le dimissioni del senior advisor della Fifa, Carlos Cordeiro, e le parole di fuoco del direttore operativo Kevin Lamour: “Infantino ci ha ingannati”.

“Il progetto Fifa Forward Enterprise – si legge oggi nella nota firmata dal presidente, su cui iniziano a circolare voci di passo indietro – era nato con l’intenzione di fornire una base per rafforzare ulteriormente le nostre associazioni e il nostro sport nel mondo, specialmente in quei Paesi dove è richiesto più sostegno. Inoltre, come abbiamo detto sin dall’inizio, questo progetto doveva essere realizzato solo con il sostegno della maggioranza delle associazioni che fanno parte della Fifa e sempre previa consultazione con loro, con il consiglio federale, le Confederazioni e le altre parti interessate”.

“D’ora in poi – promette Infantino – il mio obiettivo, nei prossimi giorni e settimane, sarà quello di unire di nuovo tutte le parti interessate, nello spirito di un interesse comune per il nostro sport e con l’obiettivo di continuare a fare crescere il calcio ovunque, in particolare in quei Paesi che hanno bisogno maggiormente del nostro sostegno”.
