Il Nipah è un virus zoonotico (trasmesso dagli animali all’uomo) scoperto per la prima volta nel 1999. È considerato dall’OMS uno dei patogeni prioritari per la ricerca a causa del suo potenziale epidemico.
- Trasmissione: Il serbatoio naturale sono i pipistrelli della frutta (genere Pteropus). L’uomo può infettarsi mangiando frutta contaminata dalla saliva o dall’urina dei pipistrelli, oppure tramite il contatto con maiali infetti o persone già malate.
- Sintomi: Inizia spesso come una sindrome influenzale (febbre, mal di testa, vomito), ma può evolvere rapidamente in encefalite acuta (infiammazione del cervello) o gravi problemi respiratori.
- Mortalità: È estremamente pericoloso, con un tasso di letalità che oscilla tra il 40% e il 75%.
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Nonostante non esista ancora una cura specifica o un vaccino approvato per l’uso commerciale, la ricerca ha fatto passi da gigante:
- Trial Clinici: È attualmente in corso la Fase II di sperimentazione per il vaccino ChAdOx1 NipahB (sviluppato dall’Università di Oxford, la stessa tecnologia di AstraZeneca). I test si stanno svolgendo proprio in Bangladesh e India, zone endemiche per il virus.
- Riserve Strategiche: Il Serum Institute of India ha iniziato a produrre circa 100.000 dosi sperimentali da tenere come riserva per le emergenze.
Il parere degli esperti: Gli infettivologi (tra cui Matteo Bassetti in Italia) rassicurano che, sebbene il virus sia letale, la sua capacità di trasmissione da persona a persona non è “efficiente” come quella del COVID-19. Il rischio per l’Europa è attualmente considerato molto basso.
Ciro Di Pietro
