Riforma ISEE 2026: Tutte le novità su Casa, Figli e Risparmi

Il 2026 segna una svolta significativa per l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Con l’obiettivo di favorire la natalità e sostenere il ceto medio, il Governo ha introdotto modifiche sostanziali che renderanno l’indicatore potenzialmente più basso per milioni di famiglie, facilitando l’accesso a bonus come l’Assegno Unico, il Bonus Nido e le agevolazioni universitarie.

1. La “Prima Casa” pesa meno

La novità più attesa riguarda il valore del patrimonio immobiliare. La franchigia sulla casa di proprietà in cui risiede il nucleo familiare viene drasticamente innalzata:

  • Soglia Nazionale: Il valore catastale della prima casa è escluso dal calcolo fino a 91.500 euro (contro i precedenti 52.500 euro).
  • Città Metropolitane: Per chi risiede in grandi città come Roma, Milano, Napoli, Torino e altre 10 metropoli, l’esclusione sale fino a 120.000 euro (e in alcuni emendamenti si è discusso fino a 200.000 euro per contesti specifici).
  • Effetto pratico: Molte famiglie che prima erano “penalizzate” dal possesso della casa di abitazione vedranno il proprio ISEE scendere, rientrando in fasce di bonus più alte.

2. Maggiori vantaggi per le famiglie numerose

La riforma interviene sulla Scala di Equivalenza, ovvero il coefficiente che divide il reddito familiare in base al numero dei componenti:

  • Dal secondo figlio in poi: Le maggiorazioni diventano più generose. Ad esempio, per due figli conviventi il coefficiente aumenta di +0,10, arrivando fino a +0,55 per chi ha 5 o più figli.
  • Più detrazioni: L’incremento della franchigia sulla casa di ulteriori 2.500 euro scatterà già dal secondo figlio (prima era previsto solo dal terzo).

3. Titoli di Stato e Buoni Postali: l’esclusione continua

Resta confermata l’importante agevolazione introdotta già nel corso del 2025: i titoli di Stato (BTP, BOT, ecc.) e i prodotti di risparmio postale (Buoni Fruttiferi e Libretti) sono esclusi dal calcolo del patrimonio mobiliare fino a un valore complessivo di 50.000 euro per nucleo familiare.

4. Sanzioni più dure e controlli incrociati

A fronte di criteri più larghi, aumentano i controlli. Grazie all’integrazione tra banche dati dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate e dei comuni:

  • Le sanzioni per chi dichiara il falso o omette dati possono arrivare fino a 25.000 euro.
  • In caso di errori, oltre alla restituzione dei bonus indebitamente percepiti, si rischia la sospensione immediata di tutte le prestazioni sociali.

Cosa fare da gennaio 2026?

Per non perdere la continuità dei pagamenti (come l’Assegno Unico), è fondamentale presentare la nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) entro il mese di gennaio. Si può procedere in due modi:

  1. ISEE Precompilato: Tramite il portale INPS con SPID o CIE (metodo più rapido).
  2. CAF e Patronati: Per chi preferisce assistenza professionale gratuita.

Ti servirebbe una sintesi di quali documenti preparare per il rinnovo dell’ISEE 2026 o vuoi approfondire le soglie specifiche per l’Assegno Unico?

Sandro Martorano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *