Ceuta, continuano gli arrivi di migranti dal Marocco. Italia sospende accordo Schengen con la Spagna

Massima allerta a Ceuta, exclave spagnola in Marocco, dopo che l’attraversamento incontrollato del confine da parte di migliaia di migranti provenienti dal Paese nordafricano anche a nuoto ha provocato almeno 57 morti.

Guardia Civil e i servizi di emergenza, sopraffatti dall’emergenza, si stanno adoperando esclusivamente per prestare soccorso ai feriti. Il governo ha anche mobilitato le unità dell’esercito dislocate a Ceuta a supporto della Guardia Civil. Oggi è attesa nella città autonoma la visita del premier della Spagna, Pedro Sánchez.

Proteste anti-immigrazione davanti sedi diplomatiche del Marocco in Spagna

Centinaia di manifestanti anti-immigrazione sono scesi questa sera in piazza davanti all’ambasciata del Marocco a Madrid e al consolato marocchino di Barcellona per protestare contro la crisi migratoria di Ceuta.
Secondo la prefettura, alla manifestazione nella capitale iberica hanno partecipato diverse centinaia di persone, mentre i media spagnoli stimano in circa 500 i manifestanti a Barcellona. A Madrid, all’insegna dello slogan ‘Guerra al invasor!”, i manifestanti hanno denunciato quella che hanno definito “un’invasione” migratoria, scandendo slogan come “La Spagna è cristiana e non musulmana” e mostrando striscioni con la scritta ‘Remigration’, slogan caro ai movimenti dell’estrema destra europea. Alcuni manifestanti hanno effettuato il saluto romano. Nel mirino anche il premier Pedro Sanchez, insultato e accusato di “vendere la Spagna ai musulmani”. A Barcellona, dove il presidio è stato convocato con lo slogan “Defensa Catalunya, Defiende Espanyà, sono stati rivolti insulti e consegne contro il re Mohammed VI del Marocco e il governo spagnolo. Sui muri nei pressi del consolato è comparsa anche una scritta con la frase: “Pedro Sanchez hijo de puta”. Le mobilitazioni si sono svolte nel clima di tensione seguito all’ondata di arrivi irregolari nell’enclave spagnola di Ceuta, che ha alimentato lo scontro politico e concentramenti di protesta.

Spagna: “Quasi totalità di coloro che sono entrati a Ceuta è già tornata in Marocco”

“La quasi totalità di coloro che sono entrati a Ceuta è già tornata in Marocco. Non è possibile spostarsi da Ceuta e Melilla alla Penisola senza identificarsi in un controllo di polizia. L’integrità dello spazio Schengen è assolutamente garantita. Basta con la confusione interessata”. Ad affermarlo in un post su ‘X’ è il ministro degli Esteri, José Manuel Albares.

Fonti: “Non ancora notificato all’Ue lo stop a Schengen dell’Italia”

L’Italia, a quanto si apprende a Bruxelles, non ha ancora notificato la chiusura di Schengen con la Spagna all’Ue. Quando ciò verrà fatto la Commissione valuterà la situazione. “Gli Stati membri possono, in via eccezionale e temporanea, reintrodurre i controlli alle frontiere interne come ultima risorsa, per far fronte a gravi minacce all’ordine pubblico o alla sicurezza nazionale”, spiega un portavoce Ue sottolineando che l’Italia “dovrebbe notificare a Commissione, Consiglio, Parlamento e agli altri Stati spiegando in che modo la situazione a Ceuta costituisca una grave minaccia all’ordine pubblico o alla propria sicurezza”.

Madrid: “Integrità Schengen è garantita, basta confusione”

“Non è possibile spostarsi da Ceuta e Melilla verso la penisola senza essere identificati a un posto di controllo della polizia. L’integrità dello spazio Schengen è assolutamente garantita. Basta con la confusione strumetalizzata”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, sottolineando che “quasi tutti coloro che sono entrati a Ceuta sono già tornati in Marocco”.

Meloni: “Pronti a sostenere Ue e Spagna per ristabilire il controllo delle frontiere”

“Parallelamente” alla decisione di sospendere Schengen con la Spagna, “l’Italia è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell’Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social.

Meloni: “Sospensione Schengen per tutelare sicurezza nazionale”

“Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra nazione”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni.

Presidenza Ue: “Da Ceuta no flussi verso l’Europa, domani riunione anti-crisi”

“È stato confermato che oltre 37.500 persone sono già rientrate volontariamente in Marocco e che non vi sono ulteriori flussi migratori da Ceuta verso il continente europeo o altri Stati membri. Purtroppo, molte persone sono morte nel tentativo di raggiungere Ceuta. La Presidenza irlandese convocherà domani una riunione del meccanismo integrato di risposta alle crisi politiche (Icpr). Lunedì è prevista anche una riunione del Coreper per valutare gli sviluppi e facilitare il coordinamento”. Lo rende noto un portavoce della presidenza irlandese dell’Ue.

Malta: “Ceuta dimostra che la salvaguardia delle frontiere è fondamentale”

“Gli eventi di Ceuta dimostrano che la salvaguardia delle frontiere esterne non è un’opzione, ma un elemento fondamentale. Senza frontiere esterne sicure, non può esserci un sistema di asilo credibile, né la libera circolazione, né fiducia tra gli Stati membri. L’Ue deve dimostrare sia compassione che controllo, ma il controllo viene prima di tutto”. Lo ha scritto in un post su X il ministro degli Interni maltese, il laburista Glenn Bedingfield, commentando l’assalto alla frontiera dell’enclave spagnola in Marocco. Appena martedì scorso Bedingfield ha ricevuto a Valletta la visita del ministro italiano Matteo Piantedosi. Al termine dell’incontro il capo del Viminale aveva osservato che “Malta è un partner strategico nel Mediterraneo centrale, con il quale abbiamo una linea comune sui principali dossier in discussione in Europa, quali migrazione e sicurezza, e in particolare condividiamo l’opportunità di affiancare soluzioni innovative, alle vigenti modalità di gestione dei flussi migratori”.

Tajani: “Stop temporaneo Schengen è scelta necessaria, previsto dai trattati”

“La sospensione temporanea di Schengen con la Spagna è una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee. Una misura prevista dai trattati e resa oggi ineludibile. La crisi dei migranti a Ceuta ci ricorda che la gestione dei confini dell’Unione è responsabilità comune dei nostri Paesi, l’uno verso l’altro. Occorre lavorare insieme per evitare che flussi incontrollati di migranti entrino nel territorio dell’Ue, con tutti i rischi conseguenti e con la minaccia del terrorismo, che va contrastato senza incertezze”. Lo afferma su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Tusk: “Spagna segua esempio Polonia o Schengen non sopravvive”

Il primo ministro di Varsavia, Donald Tusk, ha dichiarato che “la Spagna deve seguire l’esempio della Polonia se vogliamo che Schengen sopravviva” e ha difeso le misure adottate dal suo Paese contro l’immigrazione clandestina, tra cui leggi più severe in materia di asilo e la costruzione di barriere al confine con la Bielorussia. “La Spagna deve prendere esempio da noi se vogliamo che Schengen sopravviva”, ha scritto Tusk in un messaggio su X, commentando il massiccio ingresso illegale a Ceuta di decine di migliaia di persone provenienti dal Marocco. “Abbiamo investito miliardi di euro e mobilitato migliaia di soldati, agenti di polizia e guardie di frontiera”, ha aggiunto il capo del governo polacco.

Macron sente Sanchez: “Pronti ad aiutare”

“In risposta alla situazione migratoria a Ceuta, ho contattato il presidente del governo spagnolo per esprimere la nostra solidarietà e offrire tutta l’assistenza necessaria, anche tramite Frontex”. Lo ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron. “Accolgo con favore la continua cooperazione con il Marocco, che ha già facilitato il rimpatrio di oltre 40.000 persone da Ceuta. I ministri dell’Interno sono in contatto per monitorare attentamente la situazione”, ha aggiunto il leader francese.

Madrid, almeno 48.300 migranti rientrati da Ceuta in Marocco

Oltre 48.300 migranti dei 50.000 che sarebbero entrati in massa dall’alba di ieri nella citta autonoma di Ceuta hanno fatto rientro in territorio marocchino alle 18:00 di oggi. Lo si apprende da fonti del ministero dell’Interno. Il governo di Ceuta aveva stimato in circa 60.000 gli arrivi irregolari nella peggiore crisi migratoria registrata in territorio spagnolo.

Trump insiste: “In Spagna una catastrofe, sembra un’invasione”

Quella in Spagna è una “catastrofe”, sembra un'”invasione e lo stesso accadrà a noi se i repubblicani non vincono”. Lo ha detto Donald Trump nel corso della riunione di governo a Camp David. “E’ il risultato di leggi deboli, cattiva gestione e norme molto liberal”, ha aggiunto.

Vox: “Stop ai fondi alle Ong che collaborano con l’invasione di migranti a Ceuta”

Vox ha ordinato di sospendere, nei quattro governi regionali spagnoli in cui governa con il Partito Popolare, gli aiuti alle Ong che, a suo dire, “collaborano o finanziano l’invasione migratoria di Ceuta”, con l’obiettivo di “impedire che neanche un euro pubblico finisca a finanziare chi sostiene” tale fenomeno. Secondo quanto segnala il partito di Santiago Abascal in una nota, i vicepresidenti regionali di Vox in Andalusia, Aragona, Castiglia e Leon ed Estremadura hanno disposto la revisione di tutte le convenzioni in vigore e delle procedure in corso per bloccare “sovvenzioni, convenzioni e qualsiasi altra forma di finanziamento pubblico, diretto e indiretto”. Nel comunicato, Vox attribuisce quella che definisce “l’invasione” di Ceuta a una “politica criminale di frontiere aperte progettata da Sanchez e dai suoi alleati”.

L’Italia sospende l’accordo Schengen con la Spagna

Il Ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il Ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale. Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il Ministro Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nuñez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia.

Fonti Ue: “Frontex già a Ceuta con 30 persone, pronti a potenziare”

Al momento Frontex, l’agenzia europea della guardia di frontiera, è presente al porto di Ceuta con uno staff di 30 persone che collabora “ai normali controlli di frontiera”. Per ora, “non è pervenuta alcuna ulteriore richiesta di assistenza o di personale aggiuntivo”. “Siamo tuttavia pronti – fanno sapere fonti Ue -, a potenziare tale sostegno non appena ne riceveremo richiesta”.

Alcuni migranti a Ceuta dicono d’essere stati incoraggiati da autorità marocchine

Anche se non è ancora chiaro cosa abbia spinto all’ultimo afflusso di persone a Ceuta “diversi migranti hanno dichiarato al New York Times di essere stati incoraggiati ad attraversare il confine con Ceuta dalle autorità marocchine”. Lo scrive il media americano in un resoconto sulla crisi migratoria nella enclave spagnola in Marocco rimarcando che il premier Pedro Sßnchez “ha affermato che le autorità marocchine si sono dette disponibili ad aiutare i migranti a rimpatriare”. Il Nyt ricorda che per diversi analisti il Marocco potrebbe essere rimasto contrariato dai recenti tentativi della Spagna di rafforzare i legami con l’Algeria. Il premier spagnolo Pedro Sanchez la scorsa settimana ha firmato intese con Algeri per aumentare le importazioni di gas algerino in Spagna. Il Nyt ricorda come la Spagna desideri “mantenere buoni rapporti con il Marocco, in parte per continuare la cooperazione nel contrastare gli arrivi di migranti”. Dopo gli sconfinamenti di massa del 2021, nel pieno di una crisi tra Spagna e Marocco scatenata dall’accoglienza in un ospedale spagnolo di uno dei leader Sahrawi del Fronte Polisario (rivale del Marocco nella questione del Sahara Occidentale) funzionari del governo spagnolo “affermarono che il Marocco considerava i migranti come una sorta di merce di scambio, sfruttando il controllo sui loro movimenti attraverso il confine per ottenere vantaggi finanziari e politici dalla Spagna”. Non a caso, poche ore dopo l’inizio dell’afflusso di migranti a Ceuta quell’anno, ricorda il Times, “la Spagna approvò uno stanziamento di 30 milioni di euro, circa 37 milioni di dollari, in aiuti al Marocco per il controllo delle frontiere”.

Le Pen su Ceuta: “Nel 2027 metteremo fine a questa follia”

“Di fronte all’afflusso massiccio e coordinato di migranti in Spagn; incoraggiato dal governo spagnolo — la Francia deve rafforzare immediatamente i controlli alle frontiere. E nel 2027 porremo fine a questa follia, limitando la libera circolazione Schengen ai cittadini dell’Ue”: lo scrive in un messaggio pubblicato su X la candidata del Rassemblement National (RN) alle elezioni presidenziali del 2027, Marine Le Pen.

Sanchez: “Rispettare Trattati Ue, non è il momento di dividersi”

La solidarietà e l’empatia sono facoltative. Il rispetto dei trattati europei e dei dati non lo è”, ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez, pubblicano il numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex: attraverso l’Italia sono 478.600, i Balcani occidentali 340.600, la Grecia 259.800, la Spagna 234.760, la frontiera orientale 48.000. “Non è il momento di dividersi. È il momento di continuare a costruire un’Ue forte e unita”, ha continuato su X.

Usa: “Da Spagna sforzi deliberati per incoraggiare l’immigrazione illegale”

Gli Stati Uniti accusano la Spagna di “sforzi deliberati” che hanno incoraggiato l’immigrazione illegale in Europa. “Questo incidente inaccettabile è la conseguenza diretta degli sforzi deliberati del governo spagnolo volti a consentire e facilitare l’immigrazione illegale di massa in Europa”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato su X commentando la crisi a Ceuta. Gli Stati Uniti sono dunque “a fianco degli spagnoli e degli europei contro questa violazione della sovranità e dei diritti umani”, ha messo in evidenza.

Costa: “Rimpatri accelerati in corso a Ceuta”

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha espresso “piena solidarietà alla Spagna” per la situazione legata all’immigrazione irregolare a Ceuta, sottolineando che i cittadini di Paesi terzi presenti nell’enclave “non godono della libera circolazione verso la Spagna continentale o il resto dell’area Schengen”. Il presidente ha evidenziato che la “ferma risposta della Spagna”, che comprende “rimpatri accelerati già in corso”, dimostra “la determinazione dell’Unione a proteggere le frontiere esterne, combattere l’immigrazione illegale e smantellare le reti criminali di traffico di esseri umani”. Ha inoltre accolto con favore la “stretta cooperazione tra Spagna e Marocco” nell’affrontare quella che ha definito “una sfida condivisa”, e nel garantire “rimpatri rapidi”. Il presidente ha infine assicurato che l’Ue manterrà “un contatto stretto con le autorità spagnole nei prossimi giorni”.

Unhcr: “Paesi rispettino i diritti dei rifugiati”

L’Unhcr chiede ai Paesi coinvolti nella crisi di Ceuta di “rispettare diritti umani internazionali e del diritto internazionale sui rifugiati, compreso il principio di non respingimento”. L’organizzazione Onu per i rifugiati “sta seguendo da vicino gli sviluppi a Ceuta e Melilla e prende atto delle sfide poste dagli arrivi recenti” e “rimane a disposizione per fornire sostegno alle autorità”. Secondo l’Unhcr “una gestione efficace delle frontiere è pienamente compatibile con il diritto internazionale in materia di rifugiati e di diritti umani”.

Vance: “Immagini da Spagna promemoria delle politiche della sinistra radicale”

“Le immagini provenienti dalla Spagna sono un triste promemoria delle conseguenze delle migrazioni di massa e delle politiche globaliste di sinistra radicale che hanno reso possibile l’invasione dell’Occidente”. Lo ha scritto su X il vicepresidente americano, JD Vance. “Meno male che il Presidente Donald J. Trump è stato eletto e il confine del nostro Paese non ha più questo aspetto”, ha aggiunto.

Sanchez: “Con Rabat interlocuzione fluida e ragionevole”

L’interlocuzione con Rabat sull’emergenza migranti a Ceuta “è costante, fluida e molto ragionevole, a differenza di quanto successo nel 2021”. Lo ha assicurato il premier spagnolo Pedro Sanchez, riferendosi al precedente di cinque anni fa, quando ottomila migranti entrarono in poche ore nell’exclave spagnola in territorio marocchino, reazione di Rabat al ricovero in un ospedale spagnolo del leader del Fronte polisario, che si batte per l’autodeterminazione del Sahara occidentale, rivendicato dal Marocco.
Perciò, ha sottolineato, “ci aspettiamo che questa cooperazione si intensifichi e permetta di accelerare i rimpatri nelle prossime ore e nei prossimi giorni con l’obiettivo di recuperare la normalità”.

Oltre 37.500 rientrati in Marocco da Ceuta

Alle ore 15:30 di oggi oltre 37.500 migranti dei 50mila arrivati a Ceuta, sono già rientrati in Marocco. Lo si apprende dal ministero dell’Interno spagnolo.

Crisi Ceuta, 57 corpi di migranti recuperati in mare

E’ salito a 57 il numero di corpi recuperati dalle acque al largo di Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco. Almeno 57 persone sono morte nel tentativo di raggiungere la Spagna, la maggior parte annegando mentre cercavano di aggirare a nuoto la diga frangiflutti di El Tarajal, secondo quanto riporta il quotidiano El Pais. Il bilancio delle vittime potrebbe aumentare nelle prossime ore. E’ in corso un’operazione di ricerca nelle acque vicino al confine, che coinvolge due squadre di sommozzatori (otto agenti) del Gruppo per le Attività Subacquee Speciali (Geas) della Guardia Civil.

Ben Gvir ironizza su Sanchez: “Apra le porte alla popolazione”

Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, Itamar Ben Gvir, ha schernito il premier spagnolo Pedro Sanchez dopo l’arrivo di migliaia di migranti a Ceuta. “Le mie congratulazioni al presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, per il suo profondo impegno nell’accoglienza degli immigrati e nella promozione della “diversità umana”. Come persona che nutre grande preoccupazione per Hamas e per gli abitanti di Gaza, lo esorto a tradurre le sue parole in azioni: apra le porte della Spagna e conceda asilo ai gazawi che desiderano emigrare. Questa è un’ottima opportunità per contribuire ulteriormente alla “diversità umana” della Spagna”, ha scritto Ben Gvir su X.

Il Re Felipe VI sente Sanchez e presidenti Ceuta e Melilla su crisi migratoria

Il re Felipe VI di Spagna ha avuto colloqui telefonici con il presidente del Governo, Pedro Sanchez, e con i presidenti delle città autonome di Ceuta e Melilla, Juan Jesus Vivas e Juan José Imbroda, dopo l’entrata in massa di migranti nelle due enclavi spagnole in Marocco. Il monarca, che da mercoledì è a Palma di Maiorca, ha sentito ieri sera Sanchez e Vivas per essere informato di prima mano sulla grave crisi a Ceuta; mentre questa mattina ha parlato con il presidente di Melilla, per analizzare la situazione, segnala la Casa Reale. Felipe VI segue con attenzione gli ultimi eventi ed è in contatto permanente con le autorità, assicura la Zarzuela.

Ministro degli Esteri del Belgio: “Ceuta è una questione europea, non solo spagnola”

Il vicepremier e ministro degli Esteri belga Maxime Prévot ha affermato oggi che la crisi migratoria di Ceuta “è una questione europea, non solo spagnola”. Prévot ha auspicato un rafforzamento della protezione delle frontiere esterne dell’UE e ha appoggiato una politica “più ferma” contro l’immigrazione irregolare e le reti di traffico di esseri umani. “Quando uno Stato membro situato su una frontiera esterna si trova ad affrontare questo tipo di pressione, si tratta di una questione europea, non solo spagnola”, ha dichiarato il ministro, sottolineando che, nella situazione attuale, il governo spagnolo “deve garantire la protezione delle proprie frontiere” e poter contare sul coinvolgimento “sia delle autorità europee che di quelle marocchine”. In questo contesto, Prévot ha ribadito che la protezione delle frontiere esterne dell’Europa è una “priorità” e che conciliare il controllo dei flussi migratori con un approccio umanitario richiede anche “lo smantellamento del modello delle reti di traffico di esseri umani”.

Salgono a 43 i cadaveri di migranti recuperati al largo di Ceuta

E’ salito a 43 il numero di migranti morti nelle ultime ore nel tentativo di raggiungere Ceuta e i cui cadaveri sono stati recuperati dalle forze di polizia al largo dell’enclave spagnola in Marocco. Lo segnalano fonti della prefettura di Ceuta. Le ultime vittime delle traversate a nuoto verso la città autonoma si uniscono agli oltre 30 morti che erano stati registrati da inizio anno fino a mercoledì, facendo salire a 73 il bilancio – ancora provvisorio – delle persone decedute negli ultimi sette mesi.

Brunner: “Non si registrano flussi da Ceuta verso Europa”

“Ribadisco che non si registrano movimenti verso il continente europeo o altri Stati membri. Il codice delle frontiere Schengen prevede norme speciali applicabili a Ceuta e Melilla. I controlli alle frontiere sulle persone in partenza da Ceuta e Melilla rimangono in vigore”. Lo scrive su X il commissario europeo per la Migrazione Magnus Brunner.

Trump: “Immagino terribili. Anche gli Usa così tra tre anni se i vincono dem”

Gli Stati Uniti dovranno fare i conti con lo stesso afflusso di migranti che sta affrontando Ceuta se alle prossime presidenziali dovessero vincere i democratici. A sostenerlo è stato Donald Trump. “E’ terribile. Ricordate queste immagini. Accadrà a noi tra tre anni se vince la parte sbagliata”, ha detto il presidente americano a Fox News, “se vincono i democratici, non farete una gran vita”.

Presidente Ceuta: “Risposta di Madrid tardiva e insufficiente”

Critiche al governo spagnolo dal presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, che ha definito la risposta di Madrid al massiccio afflusso di persone dal Marocco “tardiva” e “insufficiente”. “Non è stata adeguata. Tardiva, perché si sarebbe potuto intervenire prima, perché c’erano segnali e avvertimenti di ciò che sarebbe potuto accadere”. In una conferenza stampa successiva all’incontro con il primo ministro Pedro Sanchez, Vivas ha affermato che la città si trova in una situazione “drammatica” e “critica” e ha chiesto l’attuazione di un piano d’azione “urgente, energico e immediato” per affrontare una situazione “assolutamente insostenibile”. Inoltre, ha accusato le autorità marocchine di utilizzare i propri cittadini per “fare pressione sulla Spagna”, destabilizzare Ceuta e fomentare disordini tra la popolazione, un’azione che ha definito “un atto di ostilità verso la Spagna e l’Europa” e “un’inaccettabile manipolazione della popolazione a fini politici”.

Madrid: “25.000 migranti già rientrati in Marocco da Ceuta, 150 al minuto”

Oltre 25.000 migranti arrivati negli ultimi giorni a Ceuta sono già rimpatriati in Marocco, dall’alba di oggi fino alle ore 13.00. Lo rendono noto fonti del governo spagnolo precisando che “le uscite da Ceuta verso il Marocco stanno procedendo a un ritmo di 150 persone al minuto”.

Fonti del Ministero degli Esteri: “Il ministro Albares è in costante contatto con il suo omologo marocchino Nasser Bourita per rafforzare il coordinamento del rimpatrio di tutte le persone che stanno già tornando in Marocco”

Il ministro Albares è in contatto con tutti i suoi omologhi dell’UE e con l’Alta Rappresentante, dai quali ha ricevuto espressioni di solidarietà nei confronti della Spagna, per illustrare loro l’evoluzione della crisi, le misure messe in atto in coordinamento con il Marocco e la specificità di Ceuta e Melilla, uniche città europee con un confine con l’Africa”.

Aumenta il numero dei morti: il bilancio sale a 41

Continua a salire il bilancio dell’emergenza degli ultimi due giorni a Ceuta. Sono 41 le persone morte, secondo quanto riporta El Pais citando fonti di polizia.

Sánchez: “Con Marocco interlocuzione fluida”

Il premier spagnolo Pedro Sánchez, parlando da Ceuta, ha affermato che “l’interlocuzione con le autorità marocchine è fluida e ragionevole rispetto al 2021”. “Speriamo che la cooperazione si intensifichi”, ha aggiunto, ringraziando poi il Marocco per la sua disponibilità a collaborare “affinché i rimpatri” da Ceuta “possano essere effettuati il prima possibile”. Nel 2021 il Marocco fu accusato di aver allentato i controlli alle frontiere dopo che la Spagna aveva consentito al leader del Fronte Polisario, movimento che rivendica l’indipendenza del Sahara Occidentale, di ricevere cure in un ospedale spagnolo. Sánchez, parlando alla stampa, ha puntato il dito contro le mafie che trafficano esseri umani, non attribuendo responsabilità a Rabat per l’arrivo massicci di migranti nella città autonoma. Il leader socialista ha poi garantito che il governo utilizzerà “tutte le risorse dello Stato per garantire la sicurezza dei cittadini di Ceuta e la pacifica convivenza”.

Madrid: “A Ceuta arrivati in 50mila, la metà già tornata in Marocco”

Il governo spagnolo ha riferito che, a partire dalle prime ore del 30 luglio, si stima siano arrivati circa 50mila migranti a Ceuta. L’esecutivo sostiene poi che la metà di questi migranti, ovvero 25mila, abbia già lasciato la città autonoma per tornare in Marocco durante la mattinata di oggi. “Le partenze da Ceuta stanno avvenendo al ritmo di 150 persone al minuto”, riferisce la Moncloa. Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, aveva riferito in precedenza che nell’enclave spagnola erano arrivate 60.000 persone.

Sánchez: “Urgente recuperare la normalità a Ceuta, rafforzata la frontiera”

“Recuperare al più presto la normalità a Ceuta”, mantenere il coordinamento con il Marocco e rafforzare i dispositivi di controllo alla frontiera: sono le priorità indicate dal premier spagnolo Pedro Sánchez, dopo la riunione di coordinamento sulla crisi migratoria, alla quale hanno partecipati anche il ministro dell’Internom Fernando Grande-Marlaska e il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas.

Entrati 130 migranti da Melilla

Circa 130 migranti sono entrati a Melilla durante la notte via terra e via mare, la maggior parte dei quali minorenni (84, per la precisione). Secondo quanto riportato in una conferenza stampa dalla delegata del governo, Sabrina Moh, 60 persone hanno ricevuto assistenza medica, principalmente per fratture e ferite aperte, e tre sono state portate in ospedale. Tra i feriti figurano tre agenti: due della Polizia nazionale e uno della Guardia Civil. Moh ha descritto la notte come “complessa” di fronte alla pressione migratoria con tentativi di ingresso simultanei in diversi punti, in particolare al valico di Beni Enzar, che rimane chiuso e la cui data di riapertura è attualmente ignota, nonché agli ex valichi di Barrio Chino e Farhana, e al valico marittimo del molo sud.

Burnham tende mano Sanchez su migranti a Ceuta, Gb offre ‘aiuto alla Spagna’

Il neo primo ministro laburista britannico Andy Burnham è pronto a offrire “sostegno” alla Spagna. La questione è “innanzi tutto un affare del governo spagnolo, ma suscita preoccupazioni” internazionali, ha detto Burnham ai giornalisti a margine di un evento pubblico nel nord dell’Inghilterra, “e noi stiamo contattando il governo (di Pedro Sanchez) e le autorità spagnole per dare sostegno, ma pure per capire le implicazioni della situazione”. Ceuta è vicina al territorio britannico della Rocca di Gibilterra.

Rampelli (Fdi): “A Ceuta è invasione dell’Europa, è questo il modello della sinistra”

“Cancelli aperti, invasioni, corridoi, business dell’accoglienza, manovalanza per la criminalità a basso costo, ambiguità mascherate da inclusione, caporalato, sfruttamento degli immigrati, negazione della propria identità e del modello di civiltà occidentale. Se ci fate caso gli “invasori” di Ceuta sono tutti uomini under 25, non nuclei familiari, non ci sono donne né bambini e il Marocco non è in guerra. Le immagini terrificanti che stiamo vedendo, un esodo biblico favorito da Sanchez, costituiscono il modello della sinistra. Chiudiamo subito cautelativamente lo spazio Schengen visto il disordine anche istituzionale che si è creato in Spagna in seguito a sentenze discutibili che hanno spalancato la frontiera a Ceuta e favorito la traversata verso la penisola iberica, a tutela dei nostri confini e della nostra sovranità”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

Trenta giovani arrestati vicino a Ceuta

Una trentina di giovani, per lo più marocchini, sono stati fermati stamani dalla Polizia del Marocco a Fnidq, nel nord del Paese. Lo riferisce un corrispondente dell’agenzia Afp dopo scontri nei pressi della frontiera con Ceuta. Nella zona negli ultimi giorni sono arrivate migliaia di persone, che si sono radunate sulle colline che sovrastano il confine, da dove sono stati lanciati pietre e sassi contro le forze di sicurezza locali. Queste ultime hanno più volte tentato di disperdere la folla, anche con l’impiego di idranti e lacrimogeni. Secon un fotografo dell’Afp, la notte scorsa giovani marocchi e migranti originari di Paesi dell’Africa subsahariana hanno dato alle fiamme decine di veicoli, anche mezzi di Polizia.

Sale ancora il numero delle vittime: sono 34

Nel tentativo di attraversare la frontiera tra il Marocco e l’exclave spagnola di Ceuta sono morti nelle ultime ore almeno 34 migranti. Il bilancio aggiornato è stato diffuso il presidente regionale Juan Jesus Vivas.

Presidente Ceuta: “Si stima siano entrate 60.000 persone in ultime ore”

“Le stime parlano di circa 60.000 persone entrate nelle ultime ore, il che equivale al 70% della popolazione di Ceuta. La situazione è insostenibile”. È quanto ha detto il presidente dell’exclave spagnola in Marocco, Juan Jesus Vivas, in dichiarazioni ai media dopo una riunione con il premier Pedro Sanchez, il ministro dell’Interno e i vertici delle forze di sicurezza. “È come se in Spagna in 24 ore entrassero 34 milioni di persone. Una cifra che indica che è assolutamente impossibile assimilare questa pressione”, ha segnalato, denunciando la “sensazione di inquietudine, impotenza in alcuni caso di abbandono” della popolazione.

Sanchez: “Mafie responsabili dell’arrivo di migliaia di migranti”

Per il premier spagnolo Pedro Sanchez i responsabili dell’entrata in massa di migranti nell’exclave di Ceuta nelle ultime 24 ore sono “le mafie”. Quella in corso, ha detto, è “una delle maggiori crisi” vissute nel Paese, provocata da “una lettura interessata che fa chi traffica con gli esseri umani di una sentenza della Corte Suprema, mediante la quale si dice che non è possibile il rimpatrio delle persone che entrano nel nostro spazio a nuoto”. In dichiarazioni ai media, riprese da Tve dopo una riunione con i vertici delle forze di sicurezza Sanchez ha sottolineato che questa lettura delle mafie “si è diffusa come la polvere da sparo attraverso le reti e ha prodotto una valanga delle caratteristiche di quella che stiamo vivendo”. In attesa di stabilire se siano necessarie modifiche legislative, il capo del governo ha assicurato che si stanno accelerando le pratiche di espulsione di quanti sono arrivati negli ultimi giorni a Ceuta.

Sanchez apre a modifica legge immigrazione

Il primo ministro spagnolo Pedro Sànchez ha aperto alla possibilità di studiare una possibile riforma della legge sull’immigrazione per garantire che i rimpatri transfrontalieri vengano effettuati “nel modo più efficiente possibile”. In una conferenza stampa a Ceuta, Sanchez ha assicurato che le autorità del Marocco sono disposte a collaborare per accelerare il rimpatrio dei propri cittadini.

Mertz: “Proteggere i confini esterni dell’Unione Europea è fondamentale. Il Marocco attui il Regolamento sui Rimpatri”

“Proteggere i confini esterni dell’Unione Europea è fondamentale per combattere la migrazione illegale. Sostengo l’intenzione spagnola di non permettere l’ingresso di migranti illegali nel continente europeo. Il Marocco deve attuare senza ritardo il Regolamento sui Rimpatri”. A scriverlo, in un tweet su X, è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Musk paragona su X i migranti di Ceuta a una invasione di zombi

Elon Musk ha paragonato su X i migranti di Ceuta a una invasione di zombi. Il capo di Tesla e Space X ha pubblicato sul suo profilo uno spezzone del film horror ‘World War Z’ con Brad Pitt, in cui si vedono torme di zombi superare un’alta muraglia e invadere le strade di una città travolgendo ogni cosa. “Wow, la situazione in Spagna sembra folle”, scrive il magnate, per poi aggiungere nei commenti un vero video di cronaca che arriva da Ceuta, con i migranti che affollano la costa. “Scherzavo, questo è il vero video…”, scrive. In un ulteriore commento al post, Musk pubblica un video di una folla di migranti al muro della frontiera Usa: “Questi erano gli Stati Uniti sotto Biden” il commento.

Il paragone sovranista di Musk: l’arrivo dei migranti come l’invasione degli zombie



Schlein: “Propaganda governo nasconde fallimenti”

“Giorgia Meloni anziché dare solidarietà a un Paese di frontiera come il nostro nel contrasto a trafficanti e mafie, apre una crisi diplomatica con la Spagna, e annuncia di voler chiudere Schengen. Ma davvero il governo non sa che Ceuta è un exclave in Africa e da lì non c’è libera circolazione né verso la penisola spagnola né verso gli altri paesi europei?”, dice Elly Schlein. “un governo di irresponsabili propagandisti, che da quattro anni non risolve un problema degli italiani e ogni giorno offre solo un nuovo nemico. Anzichè litigare con le cartine geografiche – riprende la segretaria Pd – si occupino dei prezzi stellari dei carburanti, della crescita a zero e dei salari italiani tra i più bassi d’Europa. Ma anche oggi con la sua propaganda il governo cercherà di nascondere i suoi fallimenti come nasconde le chat di Delmastro”.

Sanchez: “Violata la nostra integrità territoriale”

“Quanto accaduto a Ceuta è un attacco e una violazione della sovranità territoriale della Spagna”. L’ha detto il premier Pedro Sanchez a Ceuta, l’exclave spagnola in Marocco presa d’assalto da migliaia di migranti entrati via mare e via terra nelle ultime 24 ore. Sanchez ha espresso “un rimprovero e una condanna al livello più energico possibile” degli arrivi in massa. “È deplorevole”, ha aggiunto.

Von der Leyen: Immagini di Ceuta inaccettabili”

“Le immagini che arrivano da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo consentire a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole”. È quanto dichiara in un messaggio su X la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, sottolineando che “gli attraversamenti pericolosi devono cessare immediatamente, le reti di trafficanti devono essere smantellate e i rimpatri devono essere rapidi, come consentono le nostre regole”. Von der Leyen ha incaricato due commissari di contribuire al controllo della situazione. Il commissario agli affari interni Magnus Brunner sta lavorando con la Spagna ed è pronto a recarsi nelle aree critiche per valutare ulteriore sostegno operativo, anche attraverso Frontex. La commissaria Dubravka Suica è invece in contatto con la controparte marocchina. “Sono fiduciosa che la nostra stretta partnership con il Marocco contribuirà a produrre risultati concreti”, conclude Von der Leyen.

Leader AfD Weidel: “Se necessario sospendere Schengen”

“Le autorità spagnole di Ceuta hanno finora registrato 50.000 attraversamenti illegali del confine; la destinazione della maggior parte di questi migranti dovrebbe essere la Germania. Anche oggi l’afflusso verso il confine prosegue senza sosta, mentre durante la notte Ceuta è stata devastata. La Germania deve prepararsi: i confini devono essere messi in sicurezza e i respingimenti devono essere applicati con rigore. Se necessario, occorre inoltre sospendere lo spazio Schengen”. Lo scrive sulla piattaforma X la leader dell’estrema destra tedesca dell’AfD Alice Weidel.

Madrid replica a Roma: “Crisi non legata a regolarizzazione migranti”

La crisi migratoria che ha investito Ceuta “non ha nulla a che vedere con la regolarizzazione dei migranti approvata dal governo spagnolo”, ma è stata innescata da un’interpretazione della recente sentenza della Corte Suprema sulle persone entrate a nuoto, “strumentalizzata dalle mafie e dalle organizzazioni criminali”. Lo sottolineano fonti del ministero degli Esteri spagnolo, commentando le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani di voler sospendere la libera circolazione nello spazio Schengen.

Aumentano le vittime, sono 27 i corpi recuperati

Il numero di cadaveri recuperati al largo e sulle coste di Ceuta continua ad aumentare. Le forze di sicurezza hanno individuato i corpi di 27 persone, la stragrande maggioranza delle quali annegate mentre tentava di attraversare a nuoto la diga frangiflutti di El Tarajal. Ma le operazioni di ricerca e soccorso nelle acque davanti all’exclave spagnola sono ancora in corso. La Guardia Civil ha infatti inviato a Ceuta due squadre di sommozzatori del Gruppo Speciale per le Attività Subacquee (GEAS) con sede in Andalusia. (di Alessia Candito)

Bardella: “Europei non siano vittime collaterali della politica di Sanchez”

“49.000 migranti sono entrati a Ceuta in un giorno, in una città che conta 82.000 abitanti. In un giorno, la popolazione della città è aumentata del 60%, solo a causa di questo afflusso di clandestini che violano i confini della Spagna. È una inondazione senza precedenti. Ceuta, è il futuro dell’Europa se non poniamo fine alla ingenuità migratoria”. Così in un post su X Jordan Bardella. “Di fronte all’emergenza, l’Unione europea deve immediatamente sospendere la Spagna dallo spazio Schengen: i popoli europei non possono essere le vittime collaterali della politica del primo ministro socialista spagnolo Pedro Sanchez”, conclude il presidente del Rassemblement National.

Sale a 24 morti il bilancio

È salito a 24 il numero dei corpi dei migranti recuperati nelle acque al largo di Ceuta, morti mentre cercavano di raggiungere a nuoto l’exclave spagnola in Marocco. Lo segnala la Guardia Civile, dopo il ritrovamento nelle ultime ore di altri sei corpi.

Media marocchini: “Mano dei trafficanti dietro a flusso migranti”

Secondo diversi media marocchini, fra cui al Alam e il suo gemello in francese L’Opinion, organi del partito nazionalista e vicinissimi al governo, all’origine dello straordinario afflusso di massa di migranti a Ceuta ci sarebbe la mano dei trafficanti, che avrebbero anche lanciato una campagna su social network e app di messaggistica. Sui telefoni di migliaia di persone è arrivato un messaggio che diceva semplicemente “La Spagna ha aperto le sue porte… e chiunque arrivi non verrà deportato”. Secondo il quotidiano, la campagna sarebbe stata orchestrata a ridosso della “festa del trono”, che celebra l’anniversario dell’incoronazione del re, per offuscare l’immagine della monarchia nel Paese. Ma nella penisola iberica è ormai diffuso il convincimento che nulla sarebbe stato possibile senza l’avallo, quanto meno tacito, delle autorità marocchine, che avrebbero allentato i controlli. (di Alessia Candito)

Sanchez arrivato a Ceuta, contestato da gruppo di manifestanti

Il premier spagnolo Pedro Sanchez è arrivato all’eliporto di Ceuta poco dopo le 11:40. Il leader socialista, che è accompagnato dal ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, è stato contestato da un gruppo di manifestanti che lo hanno accusato di lasciare senza protezione le frontiere e hanno gridato insulti. All’arrivo del premier si sono verificati anche momenti di tensione tra i manifestanti e la polizia.

In corso al Viminale Comitato analisi frontiere

È in corso al Viminale una riunione del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere. Lo si apprende da fonti governative. Durante l’incontro tecnico si starebbe analizzando la situazione alla luce dell’emergenza migranti a Ceuta.

Ambasciatore italiano a Madrid ricevuto al ministero degli Esteri spagnolo

L’ambasciatore italiano a Madrid, Giuseppe Buccino Grimaldi, è stato ricevuto alle 10 dal direttore degli Affari politici del ministero degli Esteri spagnolo, per protestare contro le dichiarazioni del titolare della Farnesina Antonio Tajani, che si è detto “a favore” della chiusura dello spazio Schengen per il timore di un’invasione di migranti in arrivo dalla Spagna per l’emergenza a Ceuta. In un post su X ieri sera, il ministro degli Esteri spagnolo Josè Manuel Albares aveva definito “indegno il messaggio” da parte del ministro degli Esteri di “un paese partner e amico da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica”, anticipando la convocazione dell’ambasciatore.

Più di settemila i minori arrivati a Ceuta, la maggior parte non accompagnati

Sarebbero circa settemila, per lo più non accompagnati, i minori entrati a Ceuta nell’ultima settimana aggirando la Valla a nuoto o arrampicandosi sulla scogliera dell’Espigon, la rocca che segna la frontiera ovest con il Marocco. Molti sono adolescenti che sperano di realizzare i propri sogni, sportivi, accademici o banalmente di una vita migliore, in Spagna. Altri sono poco più che bambini, come Arajal Hamsa Sliman, di 12 anni. La sua storia è stata raccontata da El Pais. Non ha avvertito il padre che sarebbe partito. Solo quando lo ha chiamato, grazie a un cellulare prestato, l’uomo ha scoperto che il figlio era ancora vivo. Era andato via senza prendere nulla. Insieme a due amici si è lanciato in acqua per tentare di raggiungere Ceuta, ma soprattutto la madre, che ha cittadinanza spagnola. “Voglio aiutarla”, ha raccontato a chi era sulla spiaggia. (di Alessia Candito)

Finlandia: “Bene Meloni, escludere Spagna da Schengen”

La ministra dell’Interno finlandese Mari Rantanen ha sostenuto la posizione della premier Giorgia Meloni rispetto alla sospensione dello spazio Schengen con la Spagna dopo l’arrivo in massa di migranti a Ceuta. “La Spagna ha completamente fallito nel proteggere il confine esterno dell’area Schengen dalle infiltrazioni. Questa situazione non può continuare. Tutti i paesi europei devono sostenere la proposta di Meloni. I paesi che non adempiono al loro obbligo di proteggere il confine esterno non possono essere membri di Schengen”, ha affermato su X la ministra.

Madrid invia rinforzi delle forze dell’ordine

Madrid sta inviando ulteriori rinforzi delle forze dell’ordine, inclusi dei sommozzatori.

Negozi e bar chiusi a Ceuta

Negozi, bar e ristoranti chiusi a Ceuta, exclave spagnola in Marocco, a causa del massiccio afflusso di migranti provenienti dal Marocco. I titolari delle attività hanno scelto di non aprire oggi a causa dell’incertezza generata dalla presenza dei migranti che si aggirano per le strade della città. I commercianti hanno deciso di sospendere l’attività mentre, contemporaneamente, è in corso lo smantellamento degli stand che avrebbero dovuto partecipare alle celebrazioni del santo patrono, ora annullate. Questa mattina, le migliaia di persone entrate e che continuano a entrare dal Marocco si aggirano ancora per le strade della città, mentre altre hanno già scelto di tornare nel loro Paese d’origine. Molti residenti hanno espresso preoccupazione per la situazione, soprattutto per il fatto che il valico di frontiera di Tarajal rimanga aperto, nonostante la richiesta del governo regionale, guidato da Juan Jesus Vivas (Pp), di chiuderlo immediatamente finché la situazione non si risolverà. Le strade nei pressi del municipio di Ceuta sono state transennate questa mattina dalla polizia in previsione dell’arrivo, previsto per il pomeriggio, del primo ministro Pedro Sànchez e del ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska, che incontreranno il presidente regionale e il delegato del governo centrale, Miguel ngel Pèrez. All’incontro dovrebbero partecipare anche rappresentanti della polizia nazionale e della guardia civil, il direttore del centro di detenzione temporanea per immigrati (Ceti) e la Croce Rossa spagnola.

In molti tornano indietro. Tanti denunciano violenze e matrattamenti

Mentre decine di persone continuano a entrare a Ceuta, gruppi di migranti arrivati nei giorni scorsi stanno tornando verso i valichi di frontiera con l’intenzione di tornare indietro. Lo riferiscono media locali dell’exclave spagnola, secondo cui stanchezza, incertezza, paura di restare bloccati senza mezzi, risorse o possibilità di assistenza a Ceuta sta convincendo molti a percorrere la strada a ritroso. Con le strutture di accoglienza sature, in molti da giorni non hanno avuto altra scelta che dormire per strada, in parchi e piazze o sulle spiagge su cui sono arrivati. Croce rossa e volontari delle ong stanno distribuendo cibo, vestiti asciutti, acqua ma le necessità sono di gran lunga superiori alle forze in campo.

Il numero di persone che rientra in Marocco aumenta di ora in ora. In molti casi, sono gli stessi soldati, ieri attivati dal governo nazionale per supportare la Guardia civil a accompagnare chi lo chieda ai valichi di frontiera. Alcuni però scelgono addirittura di tornare a nuoto. E in tanti denunciano violenze, attacchi e maltrattamenti da parte degli abitanti di alcuni quartieri, che in più casi li avrebbero presi a sassate e minacciati con le armi. (di Alessia Candito)

Telefonata re Felipe-Sanchez su evoluzione Ceuta

Secondo quanto riferito dalla Casa Reale spagnola, Felipe VI ha parlato telefonicamente con il primo ministro Pedro Sanchez e con il presidente di Ceuta, Juan Jesùs Vivas, per discutere della crisi migratoria.

Utilizzate anche due navi per identificazioni e controlli

Per rispondere all’inedito afflusso di massa di migranti a Ceuta le autorità hanno deciso di utilizzare anche due navi per identificazioni e controlli. La maggior parte delle persone che sono entrate a Ceuta questa notte sono state dirottate sulle due navi, dove vengono sottoposte a controlli di sicurezza e sanitari. Con l’hotspot saturo e i posti di polizia incapaci di gestire le procedure di controllo e identificazione per le decine di migliaia di persone arrivate nell’enclave spagnola nell’ultima settimana, si è optato per la soluzione più rapida per evitare di saturare la città, dove a migliaia aspettano senza sapere quale possa essere il proprio destino. (di Alessia Candito)

La gioia dei migranti: “Viva la Spagna”

Ceuta, “Viva la Spagna! Lavoro!”: la gioia irrefrenabile e il racconto dei migranti



Calenda: “Su Ceuta no slogan e propaganda”

“Segnalo che chi arriva a Ceuta non può entrare in Ue – regime speciale – e muoversi all’interno secondo i parametri di Schengen. Così per evitare discussioni inutili, slogan e propaganda”. Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda.

Ong, “Scontri con lanci di pietre alle frontiere di Ceuta e Melilla”

Centinaia di persone hanno dato vita nelle prime ore di oggi a scontri lungo le frontiere tra il Marocco e le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla durante nuovi tentativi di ingresso. Lo denuncia l’Associazione marocchina per i diritti umani (Amdh), secondo cui nella città marocchina di Fnideq (Castillejos), al confine con Ceuta, “gruppi di persone hanno tentato di forzare la recinzione di frontiera e lanciavano pietre contro le forze di sicurezza dispiegate nella zona”.

Il bilancio delle vittime sale a 19

Sale il bilancio dei migranti morti nel tentativo di raggiungere a nuoto Ceuta dal Marocco. Le ultime notizie, riportate da El Pais, parlano di 19 morti.

Ministro Francia: “Rafforzeremo i controlli alle frontiere”

Il ministro dell’Interno francese Laurent Nunez ha dichiarato che i controlli alle frontiere con la Spagna saranno rafforzati e che è in contatto con il governo spagnolo per essere aggiornato sulla crisi dovuta al massiccio afflusso di migranti dal Marocco.

Chiusa frontiera a Melilla dopo entrata di 400 migranti: “È effetto emulazione Ceuta”

La frontiera di Beni-Enzar, principale valico tra l’exclave spagnola di Melilla e il Marocco, è rimasta chiusa dopo un tentativo di ingresso massiccio di migranti iniziato nella tarda serata di ieri lungo diversi punti del perimetro di confine, sia via terra sia via mare. Lo ha reso noto la delegazione del Governo spagnolo a Melilla. Secondo il presidente della città autonoma, Juan José Imbroda (Partito Popolare), “circa 300 o 400 migranti al massimo sono riusciti a entrare” nell’exclave durante gli incidenti. In dichiarazioni all’emittente Cope, Imbroda ha affermato che “la crisi non ha paragoni con quella di Ceuta” e ha attribuito gli arrivi anche “all’effetto emulazione” provocato dall’assalto in massa all’altra enclave iberica in Marocco.

Ministero dell’interno spagnolo: “Circa 49mila migranti entrati in 24 ore”

Il ministero dell’Interno spagnolo ha dichiarato che, secondo le stime, sono circa 49.000 i migranti che sono entrati nell’exclave di Ceuta, in Nord Africa, nelle ultime 24 ore, riversandovisi via mare e via terra dal Marocco.

Le Pen: “La Francia rafforzi controlli alle frontiere con la Spagna”

“Di fronte agli arrivi massicci e coordinati di migranti in Spagna, incoraggiati dal governo spagnolo, la Francia deve rafforzare senza indugio i controlli alle proprie frontiere. E nel 2027 porremo fine a questa follia, riservando la libera circolazione Schengen ai cittadini dell’Ue”. Lo ha scritto su X la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, riguardo all’arrivo di migliaia di migranti a Ceuta.

Musk torna ad attaccare Sánchez: “È un’invasione”

Elon Musk è tornato ad attaccare il premier spagnolo Pedro Sánchez per la sua politica migratoria dopo che migliaia di persone hanno raggiunto Ceuta a nuoto dal Marocco. “Sono uomini in età militare, significa che si tratta di un’invasione”, ha scritto in un tweet il fondatore di Tesla e Space X. Secondo Musk poi “l’intero bilancio della Spagna verrà distrutto dai migranti illegali”. “È matematica elementare: se la Spagna offre servizi gratuiti ai migranti che godono di un tenore di vita superiore al 90% di quello mondiale, si crea una forza che spinge il 90% della popolazione mondiale a trasferirsi in Spagna, ovvero circa 7 miliardi di persone!”, ha affermato sui social.

All’alba scontri tra migranti e agenti

Scontri tra forze dell’ordine marocchine e decine di migranti che cercavano di attraversare il confine verso Ceuta e Melilla, in Spagna. Dalla città marocchina di Fnidq, al confine con la città spagnola di Ceuta, all’alba, gruppi di migranti hanno cercato di forzare il confine e lanciato pietre contro le forze di sicurezza schierate nella zona. Le forze marocchine sono inizialmente riuscite a respingere i migranti verso il lato marocchino del confine, ma i gruppi sono tornati poco dopo in numero maggiore e sono tornate a lanciare pietre contro le forze di sicurezza, che hanno risposto con gas lacrimogeni per disperderli. Almeno sei veicoli sono stati incendiati. L’arrivo di persone vicino al confine con Ceuta è continuato per tutta la notte, con gruppi provenienti da diverse parti del Marocco.

Inviato russo: “A Ceuta come la caduta di Roma, barbari alle porte”

“Barbari alle porte: 410 d.C. versus oggi”. Lo scrive su X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale di Putin per gli Investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri e Ad del fondo russo per gli investimenti diretti,
accompagnando il post con il dipinto “Distruzione” di Thomas Cole, tratto dalla serie “Il Corso dell’Impero”, e una fotografia della crisi migratoria a Ceuta. Lo riporta Tass esplicitando il parallelo fatto da Dmitriev tra l’afflusso di migranti illegali nella città autonoma spagnola di Ceuta e la caduta di Roma sotto l’invasione barbarica del 410 d.C.

Casa Bianca rilancia video Ceuta e ribadisce linea su migranti

Due alti funzionari della Casa Bianca hanno ribadito la linea politica sull’immigrazione del presidente Trump rilanciando immagini provenienti dall’exclave spagnola di Ceuta. In particolare il vicecapo di gabinetto della Casa Bianca Stephen Miller, ha condiviso un video: “I Democratici vedranno la vostra casa calpestata e saccheggiata dagli invasori e ne gioiranno”, ha scritto in un post su X che accompagnava il filmato. Il direttore della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung, ha invece condiviso su X immagini diffuse da ‘Fox News’ su Ceuta e ha scritto: “Questo è ciò che è successo sotto Biden. Grazie al cielo il presidente Trump è stato eletto, così nulla di tutto ciò sarebbe mai potuto accadere sotto la sua presidenza”.

Ceuta, la Casa Bianca approfitta della crisi dei migranti in Spagna per attaccare i democratici Usa



Presidente Melilla: “Ieri entrate 300-400 persone”

Il presidente della città autonoma di Melilla, Juan José Imbroda, ha affermato che ieri sera tra le 300 e le 400 persone sono riuscite a entrate nell’exclave spagnola dal Marocco, in concomitanza con la crisi a Ceuta. Imbroda, in un’intervista alla radio Cope, ha detto che i tentativi di ingresso sono avvenuti sia via terra, sia via mare. Ha elogiato il lavoro delle forze dell’ordine e di sicurezza spagnole e ha detto che anche le forze armate del Marocco stanno collaborando. Ieri il governo spagnolo ha deciso di chiudere il valico di frontiera di Beni Enzar a Melilla come misura per contenere l’arrivo dei migranti.

source

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *