Il caldo non dà tregua e miete vittime. Cinque persone sono morte ieri per le alte temperature, due agricoltori nel lodigiano e nel piacentino, un lavoratore nel padovano, un clochard a Napoli e un uomo al cimitero di Garlasco. Oggi saranno 17 le città italiane da bollino rosso per i rischi legati all’afa. Prevista una riunione tecnica al ministero della Salute con Schillaci.
Lunghe file fuori dagli Uffizi, visite contingentate e stop alla vendita dei biglietti per i condizionatori in tilt. In Francia un altro morto per annegamento, un bimbo di 6 anni. Dal 18 giugno le vittime sono 42. In Gran Bretagna temperature fino a 39 gradi. Allerta rossa a Londra e in Galles, scuole e uffici chiusi.
Vietati tubi da giardino in Gran Bretagna per risparmiare acqua
Seconda giornata di allerta rossa nel Regno Unito sullo sfondo del caldo eccezionale che sta flagellando diverse aree dell’isola come altri Paesi europei: nella contea del Kent (sud dell’Inghilterra) è stato disposto per oggi il divieto dell’uso delle pompe d’acqua da giardino, esteso a 850.000 persone, a causa dell’impennata di consumi idrici essenziali provocata dalla calura. Restano intanto chiuse per precauzione circa mille scuole, concentrate fra l’Inghilterra meridionale e il Galles, mentre il Met Office prevede per metà giornata nuove possibili temperature record, attorno ai 37 gradi. Ieri il picco storico di giugno della massima più alta mai raggiunta in tutto in Regno in oltre un secolo di rilevazioni meteorologiche validate è stato superato più volte, fino al nuovo primato di 36,1 gradi toccato a Gosport, nell’Hampshire inglese. Record anche per il Galles, dove per la prima volta – nel mese in corso – si sono raggiunti i 33,3 gradi. Nella notte, si è quindi avuta la minima più elevata mai storicamente censita a giugno nell’intero Paese: con i 23,5 gradi di Bute Park, a Cardiff, sempre in Galles.
In una precedente ondata di afa, l’isola aveva già fatto segnare i record di caldo assoluti di maggio, fino ai 35,1 gradi segnalati il 26 di quel mese dalla stazione di rilevamento di Kew Gardens, a Londra.
Francia: bimbo di 3 anni trovato morto in auto a causa del calore
Un bimbo di tre anni è morto nel tardo pomeriggio di ieri a Saint-Gratien, nel dipartimento francese della Val-d’Oise, dopo essere rimasto da solo all’interno di un’automobile durante l’ondata di caldo che sta colpendo il Paese. Secondo una fonte della polizia, il piccolo è stato “ritrovato dai genitori nel veicolo parcheggiato davanti all’abitazione”. I vigili del fuoco hanno confermato il decesso del bambino. La madre stava riposando con un secondo figlio, mentre il padre lavorava in giardino. Quest’ultimo avrebbe chiesto al figlio di 3 anni di andare a sua volta a riposare. Sfuggito per 45 minuti alla stretta sorveglianza dei genitori, il bambino si sarebbe infilato nell’auto di famiglia, rimasta aperta. “Si sarebbe chiuso dentro, trovandosi poi intrappolato nel veicolo, prima del ritrovamento dei genitori”, ha spiegato il procuratore di Pontoise, Guirec Le Bras, aggiungendo che la madre – in stato di shock per la morte del piccolo – è stata ricoverata in ospedale mentre la procura di Enghien-Les-Bains ha aperto un’inchiesta per omicidio involontario.
In Francia 3.500 scuole rimaste chiuse per il caldo torrido
Circa 3.500 scuole sono rimaste chiuse e 10.000 hanno modificato gli orari, concentrandoli soprattutto nelle prime ore del mattino, a causa del caldo torrido che anche oggi interessa la Francia: è quanto riferito dal ministro francese dell’Istruzione, Edouard Geffray, intervistato da France 2.
Il sindaco di Parigi chiede di non tuffarsi dai ponti del Canal Saint-Martin
Il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, invita la popolazione a non tuffarsi dai ponti del Canal Saint-Martin, aperto alla balneazione dalla settimana scorsa per ovviare all’ondata di caldo torrido che interessa in questi giorni la capitale di Francia e il resto del Paese. Il sindaco ha parlato di una “cinquantina di feriti”, “ma non feriti gravi”, tra le persone che si sono tuffate dai ponti del celebre canale parigino immortalato in film come L’Atalante di Jean Vigo. “Se diciamo che non bisogna tuffarsi dai ponti è perché c’è un rischio statistico”, ha avvertito Grégoire, invitando la popolazione al massimo della prudenza dinanzi al caldo, a cominciare dai più vulnerabili.
Spagna: 212 morti collegate al caldo da domenica a mercoledì
L’ondata di caldo che sta interessando gran parte dell’Europa e che ha portato al superamento di diversi record di temperatura è associata a 212 decessi in Spagna tra domenica e mercoledì. Lo indicano le stime del sistema di monitoraggio della mortalità MoMo. Il sistema, che raccoglie quotidianamente i dati sui decessi in Spagna, calcola l’eccesso di mortalità confrontando i numeri registrati con quelli attesi sulla base delle serie storiche. Secondo queste valutazioni preliminari, l’attuale episodio di caldo estremo sarebbe dunque collegato a 212 morti nel Paese nell’arco di quattro giorni.
Uffizi: niente vendita di biglietti fino al 28 giugno
Lo stop alla vendita di biglietti d’ingresso per la Galleria degli Uffizi proseguirà fino a domenica 28 giugno a causa dei problemi all’impianto di condizionamento legato al caldo eccessivo che ieri ha provocato lunghe file fuori dal museo e la regolazione degli ingressi. Al momento, fanno sapere dal museo fiorentino, gli ingressi non sono contingentati ma possono accedere alla Galleria solo coloro che hanno la prenotazione. Inoltre la capienza massima di visitatori accolti è fissata al 50 per cento. Stamattina, secondo quanto si apprende, le temperature all’interno degli spazi museali sono calate, grazie ai primi interventi sull’impianto di condizionamento ma anche per la minor presenza di visitatori nelle sale.
Anbi: “Se continua così nel 2040 perderemo il 5 per cento del pil”
“In Europa è emergenza per il propagarsi della cupola di calore, generatasi in Marocco: la salute dei cittadini è messa a rischio dalla prolungata esposizione a temperature molto alte”. A ribadire l’allarme è l’Anbi (Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue): e il presidente dell’Associazione, Francesco Vincenzi, parla di “una tendenza climatica che, stanti gli attuali trend, comporterà una perdita fino al 5% del prodotto interno lordo dell’Italia al 2040. Con un possibile aumento di 3 gradi nella temperatura si avrà un calo del 20% nelle rese agricole e del 10% nelle attività ittiche”. In Spagna – ricorda Anbi – sono già un centinaio le vittime da maggio, mentre in Francia si stanno registrando le temperature più calde da 80 anni e che hanno superato i 50 gradi al suolo in ampie zone centrali e meridionali. Massime fino a 41 sono segnalate nel Sud dell’Inghilterra ed in Galles, mentre sarà ‘Caronte’ ad infiammare in questi giorni la nostra penisola con temperature, che in città potranno superare i 40 , colpendo ancora una volta più duramente un’Italia settentrionale già alle prese con una preoccupante crisi idrica, ben rappresentata dalla contrazione di portata del fiume Po al di sotto dei 300 metri cubi al secondo (mc/s 298,42).
Fillea, in Calabria violazioni dell’ordinanza sullo stress termico
“In decine di cantieri si sta assistendo alla violazione sistematica e intollerabile dell’ordinanza del Presidente della Regione Calabria entrata in vigore lo scorso 10 giugno 2026 per proteggere i lavoratori dallo stress termico”. La denuncia è di Simone Celebre, segretario generale della Fillea Cgil Calabria. “Nel corso degli ultimi giorni, a seguito di ripetute visite e capillari sopralluoghi effettuati dalle nostre strutture sindacali su tutto il territorio calabrese abbiamo accertato che i lavoratori continuano a rimanere nei cantieri e a lavorare anche nelle ore più calde e pericolose della giornata. Per questo motivo, come Fillea Cgil Calabria abbiamo già provveduto a inoltrare decine di segnalazioni dettagliate agli organi ispettivi competenti. Tuttavia, la risposta è ancora drammaticamente insufficiente. L’ordinanza regionale”, spiega Celebre, “parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni di comodo: è fatto divieto assoluto di svolgimento delle attività lavorative dalle ore 12:30 alle ore 16:00 nei giorni in cui il sistema Worklimate segnala un livello di rischio “alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa. Le uniche deroghe concesse”, continua, “riguardano esclusivamente ‘eventi imprevedibili, improrogabili e indispensabili al ripristino di servizi essenziali’. La realtà che stiamo documentando, invece, racconta di violazioni da parte di molte imprese, che scelgono deliberatamente di ignorare la legge per non rallentare i guadagni, scaricando il rischio della vita direttamente sulle spalle dei lavoratori”.
La centrale nucleare
Nella serata del 22 giugno, l’unità due della centrale nucleare di Golfech, nel sud della Francia, era stata spenta intorno alle 23:45. Il motivo è legato alla temperatura del fiume Garonna, utilizzato per il raffreddamento. Secondo Brid Nelligan, portavoce di EDF, la misura è cautelativa. Le normative francesi impongono limiti stringenti sulla temperatura dell’acqua restituita al fiume, e con l’acqua che ha raggiunto i 28 gradi, l’operatore non ha potuto proseguire. Questo evento evidenzia la vulnerabilità del settore nucleare alle ondate di caldo, un problema che si è già verificato in passato. A luglio 2025, almeno sette gigawatt di capacità nucleare erano stati fermati per lo stesso motivo, più dell’intera rete irlandese.
Picco atteso per lunedì
Il picco del caldo è atteso per lunedì 29 giugno, con massime che potranno superare i 40 gradi sulla Pianura Padana, nelle zone interne della Sardegna e lungo il medio versante tirrenico.
“Le carceri sono come forni crematori: occorrono interventi”
“Le temperature che stanno caratterizzando queste settimane stanno aggravando ulteriormente le condizioni di vita e di lavoro all’interno delle carceri italiane, gli istituti sono come forni crematori”, dice a LaPresse Mauro Nardella, segretario nazionale del Coordinamento nazionale di polizia penitenziaria e Sindacato di polizia penitenziaria (Cnpp-Spp), che denuncia le criticità strutturali di molti istituti penitenziari e le conseguenze che il caldo sta producendo, sia sui detenuti sia sul personale di polizia penitenziaria. “Se all’esterno il caldo rende difficili le giornate e le notti di molti cittadini, all’interno delle carceri la situazione assume contorni ancora più drammatici”, ha aggiunto. “Molti istituti, soprattutto quelli costruiti negli anni Ottanta, sono stati realizzati con criteri architettonici che prevedono un massiccio impiego di cemento e acciaio. Strutture che, durante l’estate, accumulano e trattengono il calore, trasformando gli ambienti detentivi in luoghi particolarmente difficili da vivere e da gestire”.
Germania: temperature oltre i 40 gradi, Deutsche Bahn offre cancellazioni gratis
A causa delle alte temperature previste in Germania, chiunque desideri effettuare un viaggio in treno già programmato ora può cancellarlo gratuitamente. Deutsche Bahn offre per la prima volta una speciale politica di rimborso in caso di ondata di calore, con temperature che possono superare i 40 gradi, come annunciato dalla compagnia ferroviaria: “Chiunque non voglia viaggiare in queste condizioni climatiche estreme riceverà il rimborso”. L’offerta è valida per i biglietti per viaggi a lungo raggio fino al 30 giugno incluso, acquistati entro il 23 giugno. Sono inclusi anche i biglietti a tariffa ridotta e super ridotta. Secondo quanto comunicato da Deutsche Bahn, i passeggeri con biglietti digitali possono cancellarli online. Chi possiede biglietti cartacei può invece contattare una biglietteria Db locale. “Consigliamo vivamente di tenere conto degli avvisi ufficiali relativi alle alte temperature quando si pianifica il viaggio”, ha aggiunto Deutsche Bahn. “Per coloro che possono rinunciare al viaggio in queste condizioni meteorologiche estreme, suggeriamo di avvalersi della speciale politica di cancellazione”. Il caldo estremo rende l’infrastruttura ferroviaria è più vulnerabile. Gli scambi, così come i sistemi di segnalazione e di sicurezza, possono essere danneggiati dalle alte temperature e dalle ore di esposizione diretta alla luce solare. Inoltre, aumenta il rischio di incendi sugli argini, che possono causare ulteriori danni. Anche le forti piogge, i temporali e le raffiche di vento intense possono provocare problemi. La scorsa estate, durante le ondate di calore di giugno e luglio, si sono verificati guasti agli scambi ferroviari, con conseguenti cancellazioni e ritardi dei treni. Non si possono escludere ulteriori disagi dovuti al caldo.
Ieri a Parigi raggiunti i 40 gradi
Ieri la temperatura ha raggiunto i 40,3 gradi nella capitale francese, superando la soglia dei 40 gradi per la quarta volta in 150 anni di rilevazioni e per la prima volta quest’anno. Il sindaco della capitale Emmanuel Gregoire ha descritto una “situazione critica per le persone più vulnerabili”, ma ha messo in guardia anche chi ha tra i 50 e i 70 anni e continua a svolgere normalmente le proprie attività, sottolineando che “non bisogna credere di essere invulnerabili”. Un messaggio rivolto anche ai più giovani: “Ieri sera alle 19:30 ho visto un centinaio di jogger. Francamente non è responsabile”, ha affermato, invitando a sospendere per qualche giorno l’attività sportiva all’aperto. Gregoire ha inoltre riferito che circa cinquanta persone sono rimaste ferite, sebbene nessuna in modo grave, dopo essersi tuffate dai ponti nel Canal Saint-Martin, riaperto alla balneazione la scorsa settimana. “Se diciamo che non bisogna saltare dai ponti è perchè esiste statisticamente un rischio”, ha spiegato, citando come esempio possibili traumi alla schiena.
Francia: tre morti nel Pas-de-Calais, tra le ipotesi l’ondata calore
Tre persone sono morte nel dipartimento francese del Pas-de-Calais in casi che potrebbero essere collegati all’ondata di caldo che sta colpendo la Francia. Lo ha reso noto la prefettura del dipartimento, precisando che si tratta di decessi “constatati a domicilio” per i quali la canicola “potrebbe aver avuto un effetto”. Secondo le autorità locali, le vittime sono “un uomo anziano che stava svolgendo lavori all’aperto” e “due persone nelle proprie abitazioni che presentavano anche altre patologie”. Il Pas-de-Calais è entrato a mezzogiorno di ieri nel livello massimo di allerta per il caldo, con la vigilanza rossa per la canicule.

A Milano nel weekend previsti 38 gradi
La temperatura più alta di sempre, 38 gradi, spiega Pamela Turchiarulo, meteorologa di Fondazione Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, sarà raggiunta “tra sabato e lunedì”. Trentotto gradi a giugno nella capitale meneghina non ci sono mai stati, neanche nella famosa estate torrida del 2003 quando nel corso di questo mese si registrarono 37,7 gradi prima di raggiungere il record assoluto della temperatura registrato con 39,8 a Milano centro l’11 agosto 2003.

A Palermo rischio di ondate di calore, livello di preallerta e pericolo di incendi
La Protezione civile regionale siciliana ha pubblicato l’avviso per rischio incendi e ondate di calore, valido fino alle 24 di oggi. Per la città di Palermo è previsto, anche per domani, un rischio di ondate di calore di livello 1 (colore giallo), con temperature massime percepite di 33 gradi centigradi. Livello di preallerta e pericolosità media per quanto riguarda il rischio incendi.
