Il mestiere di capire e il coraggio di trovare soluzioni”, al Senato il confronto tra istituzioni, impresa e società civile

Presentato a Palazzo Madama il libro di Ciro Di Pietro. Con Luigi Nave, Fulvio Baldi, Alessandro Caramiello e Amedeo Di Pietro. Al centro del dibattito il valore dell’analisi, della responsabilità e della capacità di costruire soluzioni in un tempo di grandi cambiamenti.

ROMA – Comprendere la complessità del presente per costruire il futuro. È questo il filo conduttore della presentazione del libro di Ciro Di Pietro “Il mestiere di capire e il coraggio di trovare soluzioni”, tenutasi presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, magistratura, professioni e mondo dell’impresa sui temi della capacità di analisi, della responsabilità delle classi dirigenti e della necessità di individuare soluzioni concrete alle sfide del nostro tempo.

«Non basta più commentare i problemi – ha affermato l’autore Ciro Di Pietro – bisogna comprenderli fino in fondo e avere il coraggio di indicare una strada. Capire è un mestiere perché richiede ascolto, esperienza, studio e capacità di leggere la realtà oltre le apparenze. È necessario assumersi la responsabilità di proporre soluzioni concrete. Questo libro racconta un metodo, un percorso umano e professionale, ma vuole essere soprattutto un invito a non restare spettatori davanti alle difficoltà del nostro tempo».

Ad aprire i lavori è stato il senatore Luigi Nave, che ha richiamato la necessità di recuperare una visione strategica nelle scelte politiche.

«Mentre le famiglie si interrogano ogni giorno su come arrivare a fine mese e su cosa mettere in tavola, la politica dovrebbe avere il compito di guardare avanti e programmare il futuro del Paese. Oggi assistiamo troppo spesso a una gestione dell’emergenza che rischia di sacrificare la programmazione e la costruzione di una prospettiva di lungo periodo».

Particolarmente apprezzato l’intervento di Fulvio Baldi, Procuratore Europeo presso la Corte di Cassazione, che ha evidenziato come il metodo rappresenti oggi uno strumento indispensabile per orientarsi nell’eccesso di informazioni che caratterizza la società contemporanea.

«Viviamo in un tempo in cui tutto sembra avere lo stesso peso e la stessa importanza. Recuperare il metodo significa recuperare la capacità di distinguere ciò che conta davvero, analizzare la realtà con razionalità e individuare soluzioni concrete senza perdere di vista i valori umani fondamentali».

Per Alessandro Caramiello, presidente dell’Intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, il volume offre «una riflessione attuale e necessaria sul valore della comprensione e della capacità di visione in una fase storica segnata da cambiamenti profondi e accelerati».

Il confronto ha dedicato ampio spazio anche all’evoluzione del ruolo dell’imprenditore contemporaneo. Su questo tema è intervenuto l’avvocato Amedeo Di Pietro, presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto.

«L’impresa del XXI secolo non può limitarsi a produrre ricchezza. Deve saper coniugare competitività, rispetto delle regole, tutela del lavoro e sostenibilità sociale. La vera sfida consiste nell’interpretare il cambiamento e guidarlo attraverso processi di innovazione e turnaround capaci di preservare occupazione, produttività e responsabilità sociale».

L’incontro si è concluso con una riflessione condivisa: comprendere il presente non è soltanto un esercizio culturale, ma una responsabilità civile. In un contesto caratterizzato da trasformazioni sempre più rapide, la capacità di leggere la realtà e costruire soluzioni rappresenta oggi una delle competenze più importanti per istituzioni, imprese e cittadini.

Ufficio Stampa
Ciro Di Pietro
Giornalista Pubblicista
Autore de “Il mestiere di capire e il coraggio di trovare soluzioni”

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