Si evince ormai una situazione economica estremamente deficitaria: mancano perfino le risorse per garantire con serenità il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Una condizione grave, che sembra non aver particolarmente preoccupato Campagnola, probabilmente convinto che l’elezione del nuovo presidente avrebbe rapidamente chiuso la sua esperienza gestionale.
Ma il voto delle schede bianche ha cambiato lo scenario, prolungando una permanenza che oggi appare sempre più difficile e contestata.
Fare il commercialista è una professione rispettabilissima, ma guidare il Circolo Posillipo richiede ben altro: visione, autorevolezza, equilibrio, capacità aggregativa e profondo senso istituzionale.
L’auspicio è che i past president e le migliori energie del Circolo riescano finalmente a coalizzarsi per tirare fuori il Posillipo dal “pantano” in cui è finito, restituendogli prestigio, stabilità e credibilità.
