La stagione che avrebbe dovuto accompagnare il sodalizio rossoverde verso una nuova fase si è invece trasformata nell’ennesimo passaggio tormentato di una vicenda associativa ormai carica di tensioni, ricorsi, contestazioni e fratture interne.
La gestione di Aldo Campagnola è stata fortemente contestata anche per le vie legali da due past president: prima Umberto Ritondale, poi Filippo Parisio, protagonisti di due distinte vicende che hanno contribuito ad alimentare un clima già pesante. Un dato politico-associativo appare evidente: pur non avendo formalmente rassegnato le dimissioni, Campagnola sembra non essere riuscito a trasferire consenso sul proprio candidato di riferimento, Stefano Postiglione.
Postiglione, infatti, non ce l’ha fatta. E il segnale più significativo arriva proprio dalle urne: al momento, hanno vinto le schede bianche. Un risultato che pesa più di molte dichiarazioni ufficiali, perché fotografa una base sociale disorientata, critica, forse stanca di logiche interne che non riescono più a ricomporre una visione comune.
Il Circolo Posillipo non è una realtà qualunque. È una delle istituzioni sportive e sociali più importanti di Napoli, un luogo che ha conosciuto stagioni di prestigio, successi sportivi, autorevolezza cittadina e dirigenti capaci di rappresentarne la storia con equilibrio e senso di appartenenza.
Proprio per questo, oggi il silenzio o l’attendismo non sono più sufficienti. Bisogna augurarsi che i dirigenti storici, quelli che conoscono davvero il valore del Circolo e ne hanno vissuto le stagioni migliori, si diano finalmente una mossa. Serve una presa di responsabilità, una ricomposizione seria, un progetto credibile che rimetta sui binari il glorioso Circolo Posillipo.
Non bastano candidature costruite per continuità. Non bastano promesse generiche. Non basta neppure evocare il passato, se poi non si ha il coraggio di difendere il futuro.
Il Posillipo ha bisogno di una guida autorevole, libera da condizionamenti, capace di riportare trasparenza, ordine gestionale, rispetto tra i soci e centralità sportiva. Perché quando in un circolo storico vincono le schede bianche, non è solo una sconfitta elettorale: è un messaggio. Ed è un messaggio che nessuno dovrebbe permettersi di ignorare.
Circolo Posillipo, non c’è pace: ora serve una svolta vera.
