Napoli, Emergenza Frutti di Mare: tra Allerta Sanitaria e Crisi Economica

Negli ultimi giorni di marzo 2026, Napoli e la sua provincia sono al centro di una tempesta che coinvolge uno dei simboli della cucina locale: i frutti di mare, in particolare cozze e vongole. Quello che era iniziato come un monitoraggio sanitario si è trasformato in una vera e propria crisi di settore, alimentata da un’impennata di casi di Epatite A.

L’Allerta Sanitaria: 133 casi in Campania

Il cuore della vicenda è l’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi il 20 marzo, che ha introdotto il divieto assoluto di consumo di frutti di mare crudi in tutti i locali pubblici e ristoranti della città. I dati forniti dall’ASL Napoli 1 Centro sono preoccupanti:

  • Oltre 133 casi registrati in Campania dall’inizio dell’anno.
  • Circa 60/70 ricoveri presso l’ospedale Cotugno, centro di riferimento per le malattie infettive.
  • Un aumento dei contagi stimato come 10 volte superiore alla media degli ultimi dieci anni.

Le autorità sanitarie chiariscono che il virus dell’Epatite A si trasmette per via oro-fecale, spesso attraverso molluschi bivalvi consumati crudi o poco cotti che hanno filtrato acque contaminate.

Controlli e Sequestri: il caso Boscoreale

Parallelamente ai ricoveri, sono scattate operazioni a tappeto delle forze dell’ordine per contrastare il mercato illegale. Proprio ieri, 25 marzo 2026, a Boscoreale è stato effettuato un massiccio sequestro di vongole e cozze vendute abusivamente in strada, prive di tracciabilità e conservate in condizioni igieniche precarie. Anche a Cimitile, i Carabinieri Forestali hanno bloccato quintali di merce in cattivo stato di conservazione.

Il Settore in Ginocchio: Crollo dell’80% delle Vendite

La risposta del mercato è stata immediata e devastante per gli operatori. La Camera di Commercio di Napoli ha denunciato un calo dei fatturati superiore all’80%. I pescivendoli e i grossisti sono scesi in piazza per protestare contro quella che definiscono una “psicosi collettiva” che colpisce anche chi vende prodotti certificati e sicuri.

“La vendita nelle pescherie deve proseguire regolarmente,” ha dichiarato Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio, annunciando l’intenzione di destinare 2 milioni di euro per sostenere il comparto ittico in crisi.

Consigli per la Sicurezza

Per evitare rischi pur continuando a gustare i sapori del mare, le raccomandazioni ufficiali sono chiare:

  1. Cottura prolungata: Il virus dell’Epatite A viene neutralizzato solo con la cottura (i gusci devono aprirsi e restare a contatto con il calore per alcuni minuti).
  2. Tracciabilità: Acquistare solo da rivenditori autorizzati che espongono l’etichetta di provenienza.
  3. Igiene: Lavare accuratamente anche frutta e verdura, che potrebbero essere veicoli secondari del virus.

Ciro Di Pietro

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