50 anni in foto, la mostra della Regione Campania per celebrare la storia

1970, dalle tragedie ai grandi eventi con l’archivio dell’Ansa

 

NAPOLI – “I nostri primi 50 anni” è il titolo della mostra fotografica che racconta la storia della Regione Campania dal 1970, anno di istituzione piena delle Regioni a statuto ordinario, fino al 2020. La mostra è stata realizzata dalla Regione Campania attraverso l’utilizzazione dell’archivio fotografico dell’Ansa ma non solo ed era stata progettata per l’allestimento a Palazzo Reale, per celebrare con grandi pannelli e didascalie storiografiche i fatti più importanti di questo mezzo secolo.

Rinviata a causa della pandemia, la Regione ha deciso di partire nel 2020, lanciandola online la prossima settimana sul proprio sito internet, in attesa che ci siano le condizioni di sicurezza per poterla allestire fisicamente nei prossimi mesi. Nella home page di Ansa Campania sarà possibile sfogliare il libro fotografico.

Dalle grandi tragedie come il terremoto del 1980 e l’alluvione di Sarno, allo sviluppo della regione con l’apertura dell’Alfasud di Pomigliano e la nascita del Centro Direzionale di Napoli, la mostra è un viaggio per immagini nella memoria di chi ricorderà momenti di grande emozione come la festa per il primo scudetto del Napoli, ma anche per i più giovani che da una foto avranno voglia di approfondire la parabola dell’Italsider o la storia del bradisismo a Pozzuoli.

Uno sguardo indietro ma anche un punto di partenza come sottolinea nella sua presentazione il governatore Vincenzo De Luca: “Il cinquantesimo anniversario – afferma – ricorre in un momento storico che vede l’intera nazione impegnata sul fronte dell’emergenza di una pandemia mondiale.

Oggi più che mai ripercorrere cinquanta anni di storia, fatta di trasformazioni e progresso, di eventi tragici e successi internazionali, aiuta a guardare al futuro con la consapevolezza di quanto è stato fatto e di quanto è in grado di mettere in campo, anche in momenti critici, un’amministrazione impegnata con rigore su tutti i fronti della vita civile”.

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