Mercati su di giri ancora grazie a Yellen. Attese le trimestrali Usa

MILANO – I mercati continuano a galleggiare su livelli altissimi (da record per Wall Street) dopo i commenti concilianti della Federal Reserve sul processo di rialzo dei tassi: sarà soltanto graduale, per quanto necessario per supportare la ripresa. Parole pronunciate da Janet Yellen durante la settimana che hanno allentato la pressione sui titoli di Stato, reduci da alcune sedute di forti vendite per la convinzione degli investitori che presto si andrà incontro a una stretta monetaria da parte di tutti i principali banchieri centrali. Le azioni asiatiche hanno così chiuso la loro miglior settimana da marzo, mentre i listini europei sono in cauto rialzo in attesa di vedere i primi risultati trimestrali dagli Stati Uniti: gli osservatori vogliono capire come i dati volatili dei mesi passati si sono ribaltati sui conti economici dei colossi finanziari Usa quali JpMorgan, Wells Fargo o Citi. Milano segna +0,04% nelle prime battute, in linea con Londra, mentra Parigi sale dello 0,2% e Francoforte è sostanzialmente stabile.

L’euro è in rialzo e scambia a 1,1412 sul dollaro. In Asia lo yen si è indebolito e segna quota 113,3. Oggi l’attenzione degli investitori è verso la diffusione dei dati americani sull’inflazione e sulla produzione industriale a giugno. Lo spread fra Btp e Bund segna 172 punti poco dopo l’avvio, praticamente sullo stesso livello della chiusura di giovedì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,308%.

A livello macroeconomico, ricca la produzione di dati italiani con i prezzi al consumo e la bilancia commerciale dall’Istat e il bollettino da Bankitalia. Anche negli Usa è la volta dell’inflazione, cui guarda interessata la Fed per decidere le prossime mosse sui tassi, con le vendite al dettaglio e la produzione industriale di giugno e la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan di luglio. A giugno in Europa (ue+efta) sono state immatricolate 1.540.299 auto: complice un calendario commerciale sfavorevole e qualche incrinatura nel Regno Unito con Brexit, il mercato ha rallentato al +2,1% su giugno 2016. Bene Fca con una crescita del 7,9%. Su Piazza Affari si segnala anche Fincantieri, per la quale Mediobanca ha alzato il giudizio a “neutrale” e portato il target price a 1,13 euro.

In mattinata la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo: il Nikkei ha registrato un aumento dello 0.09%, pari a 19.05 punti, e ha finito a quota 20,118.86. Sugli scambi del Sol levante ha inciso negativamente il calo del 4,2% di un titolo molto ‘pesante’ sull’indice, quello di Fast Retailing (casa madre di Uniqlo), dopo che il colosso del retail di abbigliamento ha annunciato ieri risultati inferiori alle aspettative, anche se con utili operativi in rialzo del 23,9% a 180,62 miliardi di yen nel periodo settembre-maggio. Bene invece gli esportatori con l’indebolimento dello yen. Male la produzione industriale giapponese di maggio, rivista al ribasso al -3,6% mensile.

Ieri sera Wall Street ha inanellato un’altra seduta record per l’indice dow jones grazie al rialzo di titoli bancari e tecnologici: ha guadagnato lo 0,1% a 21.553 punti, ritoccando il massimo storico della seduta precedente raggiunto sull’onda del giudizio rassicurante sull’economia offerto dal presidente della Fed Janet Yellen alla Camera. Yellen ha ribadito la sua valutazione ieri al Senato. Lo S&P500 ha preso lo 0,2% a 2.447 e il Nasdaq è salito di altrettanto a quota 6.274.

Tra le materie prime, infine, prezzo dell’oro in rialzo in Asia: il metallo con consegna immediata sale dello 0,77% a 1218 dollari l’oncia. Il guadagno complessivo della settimana è stato del 4,2%. Prezzo del petrolio poco mosso: il greggio Wti viene scambiato a 46,11 dollari al barile. Un livello, notano gli esperti, di poco superiore a quello di 45,23 dollari segnato a fine novembre quando si stava concretizzando l’accordo Opec sul taglio della produzione. Intesa che alcuni paesi vorrebbero ampliare ed estendere ad altri produttori. Da allora il rialzo visto dalle quotazioni fino a quota 55 dollari visto fra marzo e aprile si è progressivamente eroso.

 

Fonte: Repubblica.it

 

 

 

 

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