Inchiesta Consip, Woodcock interrogato per 6 ore: estraneo a fatti

In una struttura esterna alla città giudiziaria della Capitale, il pm napoletano sentito da Pignatone, Ielo e Palazzi. E’ accusato di rivelazione del segreto d’ufficio.

In una struttura esterna alla città giudiziaria di Roma è stato interrogato per sei ore Henry John Woodcock, il pm napoletano indagato per rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta su Consip. Il magistrato, difeso dall’avvocato Bruno Larosa, è stato interrogato dai colleghi romani Giuseppe Pignatone, Paolo Ielo e Mario Palazzi. Il coinvolgimento nell’inchiesta di Woodcock, il quale sulla regolarità degli appalti Consip aveva dato il via agli accertamenti, è legato al traffico telefonico del giornalista Marco Lillo, del “Fatto Quotidiano”. Nello stesso filone d’inchiesta è indagata per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio anche la giornalista Federica Sciarelli.

Woodcock ha ribadito di essere estraneo alla ipotesi di accusa presa in esame dalla procura di Roma. Al momento non trapelano indiscrezioni su come il pm partenopeo si sia difeso davanti al procuratore Giuseppe Pignatone; tuttavia – da quanto si è appreso – il pm di Napoli avrebbe fornito elementi per sostenere di non essere il responsabile della fuga di notizia seguita alle iscrizioni nel registro degli indagati di Napoli, il 21 dicembre scorso, dell’attuale ministro dello Sport Luca Lotti, del comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette e del comandante dei carabinieri della Legione Toscana, generale Emanuele Saltalamacchia, per rivelazione del segreto d’ufficio. Tali elementi saranno ora oggetto di verifiche da parte degli inquirenti di piazzale Clodio. . (fonte Ansa)

Fonte:Ansa

Ciro di Pietro

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