Borse deboli dopo il missile coreano. Verso il via libera Ue a Mps

MILANO – Un nuovo test missilistico della Corea del Nord torna a spostare l’attenzione geopolitica sul quadrante orientale del mondo, con effetti anche sui mercati finanziari. Si sono infatti visti movimenti (seppur leggeri) con lo yen che si è rafforzato e il mercato azionario di Hong Kong in forte ribasso, mentre Tokyo ha chiuso poco sotto la pari. I listini europei aprono deboli dopo i guadagni della vigilia: Milano segna un calo dello 0,25% in avvio, Parigi e Francoforte limano mezzo punto percentuale e Londra lo 0,45%.

L’attenzione in Italia si punta sull’iter parlamentare per il salvataggio delle banche venete, che rischia di incontrare più ostacoli del previsto: alla commissione Finanze della Camera sono arrivati 700 emendamenti e non è affatto escluso che si proceda con la fiducia da parte del governo. Si attende intanto il via libera definitivo della Commissione europea al piano del Monte dei Paschi: secondo la ricostruzione di Bloomberg potrebbe arrivare già domani e aprire la strada infine al salvataggio da 8,3 miliardi di euro, con la vendita di 26 miliardi di sofferenze. Atlantia ha convocato per il 2 agosto l’assemblea straordinaria per l’Opas su Abertis: il primo punto riguarda proprio la proposta di aumento di capitale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, da liberarsi mediante conferimento in natura di azioni Abertis e con emissione di azioni speciali a servizio dell’operazione.

Lo spread è poco mosso in avvio di giornata. Il differenziale tra Btp e Bund segna 166 punti (165 in chiusura di giornata). Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,14%. L’euro è ancora in calo alle prime battute sui mercati internazionali dopo la discesa di ieri che lo ha riportato sotto quota 1,14 dollari fino a quota 1,1364.Ora la moneta unica europea scende a ancora e passa di mano a 1,1352 nei confronti del dollaro e perde terreno anche sullo yen a 128,25. Il biglietto verde si è rafforzato sensibilmente alla vigilia, con i dati positivi sulla crescita Usa. L’agenda macroeconomica è piuttosto scarica: si segnala un discorso di Praet della Bce e il dato europeo dei prezzi alla produzione.

In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0,12% a quota 20.032,35, nonostante il traino positivo di Wall Street e a causa dalla notizia del lancio in mattinata di un nuovo missile balistico da parte di Pyongyang avrebbe fatto un importante annuncio nel pomeriggio. Tra i singoli titoli spicca il forte cedimento di Idemitsu Kosan, dopo che il gruppo di raffinazione ha annunciato una emissione azionaria fino a 1,2 miliardi di dollari (che finirà per ridurre la quota della famiglia del fondatore, che si oppone a una fusione). A contrattazioni ancora in corso Hong Kong cede l’1,6%, appesantita dalle perdite di Tencent, il colosso mondiale di videogiochi, sui minimi dal febbraio 2016. La Borsa americana, oggi chiusa per l’Independence day, ieri ha terminato contrastata con il Dow Jones in rialzo dello 0,61% e il Nasdaq in calo dello 0,49%.

Il prezzo del petrolio apre in ribasso, per le prese di beneficio degli investitori dopo i recenti rialzi. Sui mercati asiatici i i future sul Light crude Wti arretrano di 21 cent a 46,86 dollari e quelli sul Brent cedono di 24 cent a 49,44 dollari. Secondo un’analisi di Bloomberg, a giugno i produttori del cartello Opec dovrebbero avere estratto ai livelli massimi dell’anno, per effetto dei volumi in aumento nei Paesi che sono esentati dall’accordo sui limiti alla produzione di greggio. Restano deboli le quotazioni dell’oro anche se in lieve recupero dopo il netto calo della vigilia che aveva portato il metallo prezioso a quota 1.220 dollari l’oncia. Sui mercati asiatici il lingotto con consegna immediata risale dello 0,2% e passa di mano a 1.222 dollari l’oncia.

 

Fonte: Repubblica.it

 

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