Borse europee in rialzo. Piazza Affari la migliore con le banche

MILANO – Le Borse europee brindano a inizia settimana. Guida la volata Milano che chiude in netto rialzo (+2.08%) spinta dal comparto bancario e dall’ottima performance di Fca. Molto bene Carige nel giorno del cda che ha dato il via all’aumento di capitale da 500 milioni. In calo invece Recordati, che oggi ha annunciato l’acquisizione da Astrazeneca dei diritti europei che riguardano i prodotti a base di metroprololo.

Ben intonate anche le altre piazze del Vecchio Continente: Parigi guadagna l’1,47%, Francoforte l’1,22%, mentre Londra è in rialzo dello 0,88%. In calo invece Recordati, che oggi ha annunciato l’acquisizione da Astrazeneca dei diritti europei che riguardano i prodotti a base di metroprololo. Segno più anche a Wall Street, alla chiusura delle Borse europee il Dow jones sale dello 0,93%, l’S&P 500 aumenta dello 0,33%, il Nasdaq flette invece dello 0,26%.

Sul fronte delle valute l’euro scende nei confronti del dollaro scendendo sotto quota 1,14, passando di mano a 1,1367 dollari a fronte dell’1,1423 venerdì segnato dopo la chiusura di Wall Street. Seduta poco mossa per lo spread. Il differenziale tra Btp e Bund segna in chiusura 167,5 punti, allineato alla chiusura di settimana. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,18%.

Ricco il menù di dati arrivati in giornata. Sono negativi i dati arrivati dall’Istat sul mercato del lavoro a maggio, mentre è stabile al 9,3% il tasso di disoccupazione nell’Eurozona. Il pmi manifatturiero sale a quota 55,2 dal 55,1 di maggio nella rilevazione condotta da Markit economics tra i direttori degli acquisti. Si tratta del più forte trimestre in oltre sei anni. L’indice equivalente dell’eurozona è salito a giugno a quota 57,4 dal 57 registrato nel precedente mese di maggio. Positivi i segnali arrivati dall’industria giapponese in mattinata, con l’indice Tankan sulla grande manifattura si è attestato nel secondo trimestre a 17 punti, in rialzo rispetto ai 12 punti del periodo precedente e sopra le attese degli analisti che si aspettavano un aumento più contenuto a 15 punti.

In rialzo il petrolio.  Il Wti consegna agosto sale dell’1,76% a 46,85 dollari al barile e il Brent del mare del nord, con consegna settembre, guadagna l’1,5% a 49,52 dollari al barile. In calo invece l’oro: il lingotto con consegna immediata cede l’1,53% e passa di mano a 1.222 dollari l’oncia.

 

Fonte: Repubblica.it

 

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