Corea del Nord, ora Kim ha paura: il piano per la «decapitazione» in caso di guerra e i giochi delle spie

Giuseppe Ruggieri

«Kim Jong-un è nervoso», ha rivelato l’intelligence sudcoreana in un’audizione a porte chiuse per i parlamentari di Seul (che come al solito poi raccontano i dettagli alla stampa). Il Rispettato Maresciallo nordcoreano negli ultimi mesi si è fatto cogliere da un’ossessione per «l’operazione decapitazione», un’azione clandestina di americani e sudcoreani che avrebbe l’obiettivo di eliminare la catena di comando di Pyongyang partendo dai vertici,in caso di guerra imminente. Primo obiettivo da «decapitare», sarebbe naturalmente proprio Kim Jong-un. Timori della nomenklatura rossa accompagnati dagli ormai consueti esperimenti bellici: il 22 giugno — secondo rivelazioni Usa — i tecnici hanno eseguito un test per un motore di missile, forse balistico, uno dei tanti in via di sviluppo.
La portaerei di Osama
Seul ha costituito una unità di élite del suo esercito che si sta addestrando per infiltrarsi a Nord del 38° parallelo; il Pentagono recentemente ha imbarcato sulla portaerei Carl Vinson impegnata in manovre di fronte alla penisola coreana i Navy Seal del Team 6, lo stesso impiegato nell’uccisione di Osama Bin Laden. Per la storia, il cadavere del superterrorista saudita fu seppellito in mare proprio dal ponte della portaerei: un segnale a Kim Jong-un.

Fonte: Corriere

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