Reina, il destino in sette giorni la federcalcio apre l’inchiesta

Giuseppe Ruggieri

È la settimana che decide il destino di Reina. Quasi tutto ruota intorno a lui. Stamane la Procura federale apre l’inchiesta sul Napoli, per i contatti di alcuni giocatori vecchi e nuovi con personaggi vicini alla camorra. Giuseppe Pecoraro, ex prefetto di Roma, oggi procuratore federale, ha già scelto il delegato: Giovanni Fiorentino, già vicequestore, memoria storica della città. I magistrati della Dda (la sezione antimafia della procura) in questi giorni dovrebbero rimuovere il segreto da altre pagine dell’inchiesta sui fratelli Gabriele, Giuseppe e Francesco Esposito, arrestati giovedì. Devono essere informati i rispettivi difensori prima del Riesame. Video e foto riprendono i tre indagati con Paolo Cannavaro, Higuain, Reina e Callejòn. Ma è Reina l’amico più assiduo dei tre, in segreto anche titolari di un’agenzia di calcioscomesse a Piazza Mercato, affidata ad un prestanome, anche lui finito a Poggioreale.

Questo il quadro giudiziario che il Napoli segue con fastidio ma senza timori da giovedì: De Laurentiis, informato ora per ora, dovrebbe tornare da Los Angeles martedì. Incontrerà a Roma Reina subito ed il suo agente, Manuel Garcia Quilon. Da giovedì, subito dopo gli arresti della Dia, De Laurentiis ha sospeso la posizione di Reina e la scelta di un nuovo portiere. Stop al mercato. Va prima chiarita la posizione del portiere, deciso a cambiare club e città.

Il Napoli a Castel Volturno raccoglie elementi a sua difesa. La società non era informata sulla eccessiva familiarità di alcuni giocatori con gli imprenditori Esposito. Frequenti le cene in un ristorante caro di Chiaia e in una discoteca di Coroglio. Il delegato federale, Giovanni Fiorentino, sarà invitato a Castel Volturno per prendere visione di una bacheca: in 5 lingue, sono spiegate le nuove “Norme di giustizia sportiva”, in particolare l’articolo 12, comma 9 fa divieto ai tesserati di frequentare esponenti e associazioni del tifo senza consultare lo “Slo”, una figura nuova, introdotta dalle recenti prescrizioni. Reina e gli altri l’hanno fatto? La società fa sapere che più volte il presidente ha ammonito i giocatori. In sintesi: attenzione nella scelta degli amici, informateci di tutto, alla prima richiesta anomala interveniamo. Il Napoli non poteva fare di più.

I fratelli Esposito (uno già condannato a sette anni) erano intercettati dalla Dia dal 2013 per i loro rapporti con i clan Contini-Bosti e Sarno-Palazzo. Niente impediva loro di frequentare calciatori. Erano i calciatori sottoposti alle nuove regole, e dovranno giustificarsi con gli inquirenti federali. È possibile eliminare intanto un dubbio che gira in questi giorni: la battuta del presidente che nella cena di fine stagione irritò i coniugi Reina. De Laurentiis non ha fatto alcuna allusione agli Esposito. La conferma è nella seconda frase del presidente: “Scherzavo, volevo vedere la reazione della signora”.

Decisivi i prossimi giorni. Il procuratore aggiunto Filippo Beatrice decide stamane sulle altre pagine dell’inchiesta condotta da Giuseppe Linares con i migliori detective della Dia in quattro anni. Ci sono altri dettagli, retroscena, foto dei tre indagati con i calciatori? Sembra di sì, ma anche informative di altri corpi di polizia. È quello che vuol capire la procura federale per la sua inchiesta: non interessano cene e movida, ma eventuali contatti di tesserati con l’agenzia di scommesse. Giovanni Fiorentino chiederà quindi che sia trasmesso all’ufficio inquirente della Federcalcio tutto ciò che non è stato pubblicato, perché non influente sul processo penale. Si può finalmente capire perché il mercato del Napoli è fermo.

Fonte: Repubblica

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