Bruxelles, sventato attentato alla stazione: terrorista ucciso era simpatizzante Isis

Giuseppe Ruggieri

La paura attentati è ripiombata su Bruxelles: ieri sera c’è stata un’esplosione alla Gare Centrale e un uomo è stato “neutralizzato” dalle forza di sicurezza che presidiano tutti i punti caldi della città. L’attentatore, è stato comunicato più tardi dalla Procura federale belga, è morto. Non si hanno notizie di altre persone coinvolte o ferite.

Il sospetto terrorista, come annunciato il procuratore belga era un simpatizzante dell’Isis di nazionalità marocchina, aveva 36 anni e non era ricercato per terrorismo. Ha urlato “Allahu Akbar” mentre, dopo la prima parziale esplosione, si è messo a correre verso un soldato. La simpatia per l’Isis emerge da alcuni indizi raccolti durante la perquisizione nella sua abitazione, dove sono stati anche rinvenuti diversi materiali per fabbricare esplosivi.

Il ministro degli interni belga, Jean Jambon, ha detto alla radio belga La Premiere che «il peggio è stato evitato» ieri sera, perché l’attentatore aveva con sé una borsa con un’altra bomba imbottita di chiodi e delle bombolette di gas. Il procuratore Eric Van der Sypt ha spiegato che l’uomo non è riuscito nel suo intento di far esplodere l’ordigno, «ma è chiaro che voleva fare molti più danni. La borsa è scoppiata due volte, ma poteva andare molto peggio». Il sospetto terrorista-kamikaze non indossava una cintura esplosiva e non era conosciuto per vicinanza ad ambienti terroristici. Jambon ha lasciato intendere che nella notte sono state effettuate delle perquisizioni che hanno portato all’identificazione.

Alle 20,45 circa, secondo le prime ricostruzioni, un sospetto, vestito con camicia bianca e pantaloni neri, è entrato nell’atrio della stazione e quando è stato avvicinato dai militari delle forze di sicurezza ha fatto esplodere la borsa senza causare troppi danni. I militari hanno quindi fatto fuoco e l’uomo è stato ucciso.

22Il panico è scoppiato nei locali della stazione, dove le persone hanno cercato di allontanarsi anche attraversando i binari. La circolazione ferroviaria è stata sospesa, la stazione evacuata ed è stato stabilito un perimetro di sicurezza. Quasi contemporaneamente l’allarme e la psicosi attentati si è estesa fino alla vicina Gran Place, da dove la gente è sparita in pochi minuti. Molti locali, nelle zone nevralgiche della città, hanno invitato i clienti a restare all’interno in attesa di maggiori informazioni. La procura federale ha definito l’episodio un atto di terrorismo ed ha inviato propri funzionari sul posto.

Nel marzo del 2016 Bruxelles ha pagato con 32 morti e decine e decine di feriti gli attentati compiuti nella metropolitana e all’aeroporto. Stasera, in pochi minuti la capitale europea è ripiombata nella paura, sirene si sono udite in tutte le zone centrali ed è entrato in azione anche un elicottero. Del resto la vigilanza anti-terrorismo, dal marzo 2016, non si è mai allentata, sebbene il livello di allerta ufficiale sia stato abbassato ma non certo azzerato. La presenza di soldati armati di fucili automatici e protetti dai giubbotti antiproiettile è costante in tutti i punti caldi: istituzioni, centri commerciali, attrazioni turistiche.

Fonte: Il Messaggero

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