Moretta: “Decisivo il ruolo dei commercialisti per i fondi Ue”

Domani alle ore 15 il forum si terrà a piazza dei Martiri con l’assessore regionale Serena Angioli

NAPOLI – “I professionisti ricoprono un ruolo fondamentale per l’accesso ai fondi europei, affiancando le imprese nella partecipazione ai bandi e, talvolta svolgendo un ruolo di supporto anche all’interno delle istituzioni. L’erogazione delle risorse comunitarie è un settore particolarmente delicato che richiede competenze specifiche per la progettazione dell’idea imprenditoriale, la realizzazione di efficaci business plan e la gestione oculata del budget”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “Il ciclo di programmazione dei fondi comunitari 2014/2020”, in programma domani, venerdì 9 giugno, alle ore 15 presso la sede dell’Odcec Napoli (Piazza dei Martiri 30).

“Stiamo portando avanti l’obbligo dell’asseverazione dei business plan da parte dei commercialisti – ha sostenuto Liliana Speranza, consigliere delegato ai programmi comunitari dell’Odcec Napoli -, un opportunita’ per garantire uno sviluppo sano e sostenibile

Parteciperanno ai lavori Serena Angioli, assessore ai Fondi Europei della Regione Campania; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; Pasquale D’Alessandro, DG per la politica regionale ed urbana della Commissione europea; Maria Grazia Falciatore, Vice Capo di Gabinetto della Regione Campania; Costanzo Jannotti Pecci, presidente Confindustria Campania; Massimo Lo Cicero, economista e docente dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli; Andrea Miccio, responsabile gestione interventi di agevolazione Invitalia; Massimiliano Pacifico, staff Autorità di gestione Pon Città metropolitane – Agenzia per la Coesione Territoriale; Raffaele Lupacchini e Pasquale Russiello, presidente e vicepresidente Commissione Programmi comunitari Odcec Napoli; Pasquale Granata, direttore Ifel Campania. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Ermanno Corsi.

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