Torino, la ricostruzione della sindaca: “Rappresento un’intera comunità scossa per l’accaduto”

“Un sindaco, al di là delle eventuali responsabilità civili e penali di ogni singolo soggetto, che saranno individuate dagli organi preposti, sente su sé stesso l’onere di rappresentare un’intera comunità scossa per l’accaduto e, in particolare in questi momenti, soffre con le persone che sono state coinvolte ma, soprattutto, deve domandarsi quali dovranno essere le azioni da strutturare affinché lo spazio pubblico possa continuare ad essere sempre fruito in sicurezza da tutti”. La sindaca Chiara Appendino riferisce in Consiglio comunale sulla notte di panico in piazza San Carlo, durante la finale di Champions, dopo la quale sono rimasti sul campo 1527 feriti di cui quattro ancora in gravi condizioni.

La prima cittadina ha ricostruito oggi pomeriggio i fatti dell’altra notte in Sala Rossa. Ha elencato i controlli svolti dalla polizia municipale sui venditori abusivi, comunicando che l’altra notte erano schierati nella zona centrale 106 agenti. E ha annunciato una stretta sul problema “dei venditori abusivi di bevande in contenitori di vetro e metallo”, “una piaga ormai endemica dei grandi eventi organizzati in questa e in altre città”. Per cui servono “ulteriori azioni di prevenzione e repressione che devono necessariamente essere condivise da tutte le forze dell’ordine”: “In tal senso – ha annunciato Appendino – si sta valutando l’ipotesi di autorizzare in sede di Comitato provinciale per la sicurezza tutte quelle manifestazioni di piazza che per le loro caratteristiche possono costituire un luogo nel quale potenzialmente possa generarsi un pericolo per la sicurezza e dunque in quella sede valutare eventuali prescrizioni aggiuntive necessarie”.

Una “ragione ignota”, per la sindaca, quella che ha trasformato “un momento di festa in un momento di terrore e sofferenza”. Una “prassi consolidata”, secondo Appendino, quella usata per la gestione dell’evento. La sindaca, infatti, ha confermato di non aver preso provvedimenti straordinari, come un’ordinanza sul vetro, che avrebbe evitato i tanti ferimenti dovuti alla presenza di cocci sulla piazza. “L’evento ha seguito una prassi di atti amministrativi e di supporto organizzativo ormai consolidata – ha dichiarato la sindaca Appendino – Va precisato, inoltre, che anche in eventi recenti, che hanno visto un numero similare di persone, non sono stati adottati ulteriori provvedimenti di limitazione alla vendita di alimenti o bevande in vetro o lattine, anche alla luce – ha sottolineato – della sanzionabilità della vendita abusiva comunque prevista dalle norme vigenti”.

Fonte: La Repubblica

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