Svizzera, multato per i like su Facebook: è diffamazione

LUGANO – Una sentenza, emessa da una giudice distrettuale di Zurigo, nei confronti dell’autore di un “Like” su Facebook, sta facendo il giro del mondo, oltre a suscitare non pochi moti di preoccupazione, tra i frequentatori dei social network. È successo che la magistrata, la signora Catherine Gerwig, ha sanzionato, con una multa di 4000 franchi, circa 3600 euro, un 45 enne reo di aver espresso, per ben 6 volte, il proprio gradimento, con il classico “Mi piace”, a delle espressioni ingiuriose nei confronti, di un esponente animalista, Erwin Kessler.

In sostanza il condannato aveva approvato le accuse di antisemitismo e razzismo, rivolte a Kessler da altri frequentatori di Facebook, cui aveva concesso la propria amicizia. E non è bastato che l’animalista, in passato, fosse stato, effettivamente, condannato per discriminazione razziale. Il 45enne finito sotto processo in seguito a una denuncia di Kessler, non è riuscito a dimostrare che le accuse più recenti, nei confronti di quest’ultimo, avessero fondamento. Con quel “Like” si è appropriato di frasi infamanti, non in grado di provare, contribuendo a metterle in circolazione ha, in sostanza, sentenziato la giudice Gerwig.

“Questa sentenza – ha commentato l’avvocato di Ginevra, Nicolas Capt, al quotidiano Le Temps – avrà il pregio di contribuire a responsabilizzare gli utenti del web”. Il che significa che scribacchiare, sui social network, al riparo di uno schermo e di una tastiera, può anche finire di essere un passatempo divertente, per trasformarsi in un incubo. In effetti il pubblico ministero che ha ottenuto la condanna, ha insistito sul fatto che “le frasi ingiuriose nei confronti di Kessler sono state messe in circolazione senza alcun interesse pubblico”. ”Era ora. Il più delle volte la diffamazione via web o via twitter rimane senza seguito”, ha dichiarato, dal canto suo, Stéphane Koch, specialista in sicurezza dell’informazione.

Fonte: Repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *