Giornata dellʼAmbiente, Bologna capitale mondiale del “green”

“Riconnettersi con la natura” per recuperare un rapporto con l’ambiente più sano e consapevole e per contribuire a non sprecarne le risorse. E’ questo il messaggio lanciato dall’Onu in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, che si celebra il 5 giugno. L’edizione 2017 è dedicata ai temi del cambiamento climatico e delle preoccupazioni esplose dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump di uscire dall’accordo di Parigi. Quest’anno l’Italia sarà grande protagonista: dal 5 al 12 giugno Bologna diventa la capitale mondiale delle tematiche ecologiche e ospiterà le iniziative legate al vertice del G7 Ambiente.

Le iniziative – Sono previste centinaia di iniziative in tutto il mondo, dalla pulizia delle spiagge alle escursioni guidate nella natura. Lunedì sera s’illumineranno di verde gli edifici e i monumenti iconici delle grandi città, dall’Empire State Building di New York al Cristo Redentor di Rio de Janeiro. Sui social gli utenti sono invitati a condividere immagini della natura, con l’hashtag #WithNature per la creazione dell’album fotografico sulla natura più grande al mondo”. Gli scatti migliori saranno esposti al Palazzo di Vetro dell’Onu a New York.

Quanto valgono gli ecosistemi? – I “servizi” che gli ecosistemi naturali forniscono all’uomo, ricordano le Nazioni Unite, “hanno un valore talmente grande, dell’ordine di migliaia di miliardi di dollari, che gli economisti ancora faticano a quantificarlo”. Eppure su aria pulita, oceani, suolo, biodiversità pende sempre più grande la spada di Damocle delle attività umane.

Bologna capitale mondiale dell’ecologia – La settimana che vede Bologna grande protagonista del dibattito sulle tematiche ambientali culminerà con i lavori del G7, nell’ambito del programma di iniziative denominato #ALL4THEGREEN. “Sarà una settimana in cui parleremo di ambiente a 360 gradi – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – non solo per quanto riguarda la tutela. Parleremo di come il degrado umano sia strettamente correlato al degrado dell’ambiente, parleremo di economia, di innovazione, di ricerca, di diseguaglianze sociali, di spreco di cibo, di povertà, di immigrazione. Quando si parla di ambiente si parla di tutto, ed è questa la grande novità di questo G7”.

In Italia circolano ancora 4,5 milioni di auto Euro 0 – Nonostante siano fuori norma fin dal 1992, le auto altamente inquinanti che circolano in Italia (le cosiddette Euro 0) sono ancora 4,5 milioni, circa l’11,65% del parco auto italiano. E’ quanto emerge da un’analisi compiuta da Facile.it, che ha evidenziato come la Lombardia sia la regione col maggior numero di veicoli di questo tipo (circa 600mila). In percentuale rispetto al totale del parco auto, la palma della peggiore spetta invece alla Calabria (16,27% di vetture Euro 0). A livello provinciale, appartiene a Roma l’area in cui circolano il maggior numero di veicoli inquinanti (345mila Euro 0), seguita da Napoli (313mila) e, a distanza, da Milano (197mila).

Coldiretti: da cambio clima 14 milioni di euro di danni – Nell’ultimo decennio, i cambiamenti climatici hanno provocato in Italia danni alla produzione agricola, alle strutture e alle infrastrutture per più di 14 miliardi di euro. E’ quanto afferma la Coldiretti. Il 2015 è stato l’anno più “bollente” dall’inizio delle rilevazioni nel 1800, ma nella classifica degli anni più caldi in Italia figurano nell’ordine il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2012, 2001, poi il 1994, 2009, 2011 e il 2000. Le “bizze” del clima provocate dai cambiamenti climatici sono state evidenti anche nel 2017 con l`alternarsi in pochi mesi di maltempo, caldo anomalo, gelate e siccità.

L’agricoltura italian è la più “green” d’Europa – Secondo la Coldiretti, nonostante persistano i pericoli legati a inquinamento e cambiamenti climatici, l’agricoltura italiana è diventata la più “green” d’Europa. Il nostro Paese vanta infatti il maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario per prodotti a denominazione di origine Dop/Igp, la leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, ma anche la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma e la decisione di non coltivare Ogm. Nel 2017 ‘Italia può contare su quasi 60mila aziende agricole biologiche, 4.965 prodotti alimentari tradizionali censiti dalle regioni e 291 specialità Dop/Igp registrate a livello comunitario.

Fonte: TG COM

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