Ischia, controesodo sotto il sole: “Nessuna pensilina, passeggeri a rischio malore”

La denuncia di Alilauro: “La installeremmo a nostre spese, ma da cinque anni chiediamo invano le autorizzazioni”.

Caldo e afa, i passeggeri – incolonnati come sardine – sbuffano e si lamentano. “Possibile che non ci sia una pensilina?”. Possibile. Porto di Ischia, pontile numero 2, l’unico abilitato per sbarchi e imbarchi di aliscafi per la terraferma. L’altro è stato demolito. Ricordi di Italia Novanta che si sgretolano. Qui, il problema – che riaffiora impietoso nel controesodo dal ponte del 2 giugno – è che durante le lunghe attese il sole batte forte, fortissimo. Ventagli e bandane, cappellini e giornali che sventolano. Arrivare a bordo diventa un’impresa. “Sono cinque anni che chiediamo a Soprintendenza e Regione Campania il nulla osta per installare una copertura – lamenta l’armatore Salvatore Lauro, patron di Alilauro – ma la burocrazia, in Italia, è un fardello insostenibile. Così l’utenza si lamenta con noi. E noi dobbiamo fare spallucce. Di questo passo finiremo a dover ridurre le corse, fare gli imprenditori da queste parti diventa sempre più difficile”. Lo sfogo dell’armatore affonda le radici in un passato lontano, spettri che tornano puntualmente ad aleggiare: “Sarà un’altra estate senza pensilina, e la colpa non è nostra”.

Negli uffici della compagnia mostrano un faldone con trenta note indirizzate alla Regione Campania, assessorato Trasporti. Cambiano toni e date di invio, il filo conduttore è la “impellente necessità di dotare il pontile n° 2 di una pensilina per il riparo dei passeggeri”.

Oggi, nel cuore del controesodo dell’affollatissimo ponte del 2 giugno, gli utenti si lamentano, sventolando ticket di poco meno di venti euro a tratta: “Paghiamo, avremmo diritto a servizi adeguati”. “Scriva alla Regione, signora”, risponde a tono un’educata hostess.  Questo pontile, del resto, è un paradosso in termini: d’inverno è esposto alla pioggia, d’estate il sole picchia sulle teste di tedeschi e russi, americani e italiani. “Intollerabile”, sottolinea il presidente di Confcommercio, Marco Bottiglieri, che ha promosso più volte tavoli di lavoro. “Il porto è un biglietto da visita per un territorio votato all’accoglienza – gli fa eco Ermando Mennella, presidente di Federalberghi Ischia e Procida –  E’ come se invitassimo i turisti a girare alla larga”.

Si preannuncia una nuova estate calda, caldissima. E si lamenta anche il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino: “Abbiamo inoltrato da anni la richiesta per l’installazione, nelle more di un rifacimento complessivo del pontile, di alcune strutture di copertura atte a migliorare le operazioni di imbarco dell’utenza. Abbiamo previsto delle risorse comunali, ma la competenza

per le opere portuali è della Regione Campania, e non del Comune”. E in molti ricordano le dichiarazioni del governatore Vincenzo De Luca, che proprio qui parlò della necessità “di interventi strutturali nei porti delle isole, che soffrono il transito quotidiano di migliaia di passeggeri”. Intanto, la passeggera adirata arriva, grondante sudore, alla scaletta per l’imbarco: “Finalmente, è stata una piccola Odissea”.
Fonte: Repubblica

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Giuseppe Ruggieri

 

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