Roma, cosa prevede il piano Raggi per il superamento dei campi rom

La sindaca della Capitale, Virginia Raggi, in conferenza stampa in Campidoglio, con l’assessore al Sociale Laura Baldassarre, ha reso noto il piano per il superamento dei campi rom in città. Le azioni e gli interventi contenuti nel Piano, saranno avviati, da subito, nei due campi’La Barbuta’ (n. 656 persone organizzate in circa 100 nuclei familiari) e ‘La Monachina’ (n. 115 persone organizzate in circa 30 nuclei familiari) con l’utilizzo di fondi europei (3,8 milioni), disponibili sul bilancio 2017 di Roma Capitale. Tale percorso realizza le azioni pianificate per il superamento dei campi e dei villaggi. Una volta entrato in vigore, il piano si fonderà sui quattro elementi chiave: scolarizzazione, occupazione, abitazione e salute.

Scolarizzazione

Sarà perseguito l’obiettivo specifico che prevede di favorire processi di pre-scolarizzazione e di scolarizzazione dei bambini Rom, Sinti e Caminanti promuovendo l’accesso (le iscrizioni, la frequenza, i risultati) alle scuole di ogni ordine e grado e contrastando l’abbandono scolastico dei minorenni nelle scuole primarie e secondarie. Verrà implementata la partecipazione dei giovani RSC all’istruzione universitaria, ai percorsi di alta formazione e di formazione/lavoro.

Occupazione

La formazione finalizzata all’accesso al lavoro costituisce un asse del piano. L’incremento dell’occupazione tra Rom, Sinti e Caminanti contribuirà a diminuire il tasso di criminalità e accrescerà la produttività complessiva, eliminando ogni possibilità di lavoro nero. Verranno quindi organizzati corsi di formazione per la creazione e la conduzione in autonomia di piccole realtà imprenditoriali di livello locale oppure favorendo la creazione di ditte individuali e cooperative miste di servizi.

Abitazione

L’attivazione di protocolli di collaborazione con la Guardia di Finanza, con l’Agenzia delle Entrate e con l’Inps consentirà di riscontrare la presenza nei campi di persone economicamente autosufficienti e che quindi non hanno alcun diritto di essere destinatarie di misure di sostegno pubblico. Diversamente, per chi non è autosufficiente, saranno attivati interventi di supporto finanziati dall’Unione Europea.

Salute

In questo ambito, sono stati focalizzati alcuni obiettivi specifici soprattutto per implementare la medicina preventiva e l’educazione alla salute. In particolare verranno fornite informazioni sul diritto alla salute e sulle modalità di accesso e fruizione dei servizi; si provvederà ad ascoltare, raccogliere e analizzare i bisogni della popolazione incontrata, al fine di individuare condizioni di particolare disagio psico-sociale su cui attivare percorsi di presa in carico, con particolare attenzione per i minorenni.

Raggi: tramite inclusione fine a mangiatoia su campi Rom

“Con questo piano mettiamo fine all’epoca dell’assistenzialismo, non a caso uno dei nostri primi atti è stato quello di revocare i bandi che erano in corso. Sostanzialmente abbiamo fermato la mangiatoia che per troppi anni c’è stata sui campi da parte della criminalità e anche di Mafia Capitale. È finita l’epoca dell’assistenzialismo”. Queste le parole di Virginia Raggi in Campidoglio. “Il cuore di questo piano è rappresentato da un patto di responsabilità – ha aggiunto – che l’amministrazione stringe con ogni persona che abita nei campi, in cui saranno chiariti bene i diritti e i doveri. Un patto per superare i campi, per aderire a progetti di scolarizzazione, di lavoro, che prevedono l’inclusione. Una collaborazione con le famiglie che preveda diritti e doveri. Quindi non ci sarà più discriminazione su base etnica ma su base volontaria si inizia un percorso di inclusione che consentirà di superare questo scempio che sono i campi Rom. Perché, oltre al livello umanitario, le condizioni degradate di vita sono sotto gli occhi di tutti, sono anche un enorme spreco di fondi pubblici. Tra l’altro – ha concluso – per la supervisione e l’attuazione del piano sarà rafforzato l’ufficio Rom, firmerò l’ordinanza nei prossimi giorni”.

Fonte: rainews.it

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