Autonomia, Maroni firma il decreto. Ora è ufficiale: “Referendum il 22 ottobre

Lo stesso giorno annunciato analoga consultazione in Veneto. Si vota dalle ore 7 alle 23. Ipotesi election day? Il governatore: “Io l’ho sempre sostenuto”.

Ora è ufficiale. In Lombardia il 22 ottobre si tiene il referendum consultivo per l’autonomia con voto elettronico. Il presidente della Regione, Roberto Maroni, come annunciato da lui stesso nelle scorse settimane, ha firmato il decreto che indice la consultazione e “auspica” che, in caso di elezioni politiche anticipate, il referendum si tenga lo stesso giorno e non esclude che anche in Lombardia si possa andare a elezioni regionali anticipate.

“L’ho sempre sostenuto – conferma Maroni – E mi sembra che si sia andando velocemente verso quella direzione. Ma prima vediamo cosa succede a Roma”.  La cerimonia per la firma si è tenuta a Cremona, nella sede della Provincia, in occasione della festa della Lombardia, che per statuto si celebra il 29 maggio, data della battaglia di Legnano del 1176.

L’Election day, secondo il governatore lombardo, “farebbe risparmiare ai lombardi molte risorse. Se a Roma decidono di anticipare le consultazioni per il rinnovo del Parlamento, visto che nel 2013 si è votato regionali e politiche insieme, non vedo perché non farlo nuovamente”. Aggiungendo che “per tanti motivi votare in tempi brevi, per tante cose sarebbe un bene”. Nel senso che “avere già a ottobre un mandato di governo in Lombardia di cinque anni e non di cinque mesi è utile”. Ecco perché il governatore leghista non nasconde la sua soddisfazione. “Sono contento ed emozionato. E’ il coronamento di tante battaglie, si realizza un sogno. Ora la parola passa al popolo e mi auguro che alla fine anche il Pd voti sì”.

Lo stesso 22 ottobre è stato annunciato dal governatore Luca Zaia un analogo referendum sull’autonomia in Veneto. Si voterà dalle ore 7 alle 23. Immediata la rezione del Pd, che è il principale partito dell’opposizione di centrosinistra in Lombardia, che finora ha annunciato l’intenzione di scegliere il candidato che sfiderà Maroni attraverso primarie di coalizione da tenersi entro

settembre.

Il ministro Maurizio delle Politiche agricole e vice segreario nazionale del Pd, Maurizio Martina bolla l’iniziativa di Maroni come “solita propaganda elettorale di Maroni”. Aggiunge che “se la Lombardia avesse voluto fare un lavoro serio per il federalismo lo avrebbe fatto senza spendere 50 milioni e senza perdere tempo. Non lo ha fatto e guarda caso lo scopre adesso, a qualche mese dal voto”.

Fonte:Repubblica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *