Dubai, arriva il primo poliziotto robot: è autonomo e parla sei lingue

ROMA – il primo poliziotto-robot autonomo è entrato in servizio oggi a Dubai negli Emirati arabi uniti. Lo ha annunciato la polizia di Dubai come riporta il quotidiano locale Gulf news, che riferisce che il primo gesto compiuto dall’agente robotico è stato quello di “effettuare il saluto militare” agli ospiti presenti alla cerimonia di presentazione.

Il “cyber poliziotto” di pattuglia avrà diversi compiti: attraverso il touchscreen sul suo corpo si potrà segnalare un reato o effettuare il pagamento delle multe per le violazioni al codice stradale; è dotato anche di una tecnologia per il riconoscimento facciale e potrà scattare fotografie. Fotografie che verranno trasmessi istantaneamente alla centrale gestita da colleghi umani, per segnalare eventuali sospetti ma anche incendi o incidenti stradali, come riferisce il quotidiano.

Il turno di servizio del cyber-agente non potrà superare le otto ore: non è una questione sindacale, ma l’autonomia concessa dalle batterie in dotazione. Il robot entrato in servizio è in grado di parlare sei lingue, per dare assistenza ai turisti e non avrà una assicurazione medica prevista per i suoi colleghi umani. Il primo modello è frutto della collaborazione tra il dipartimento di polizia di Dubai, Google e Ibm, nell’ambito di un progetto mirato ad ampliare le funzioni dei robocop per fornire maggiore supporto ai colleghi umani.

 

Fonte: Repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *