Napoli-Fiorentina 4-1, doppietta Mertens, Koulibaly e Insigne

Record di punti, Mertens – autore di una doppietta – ad un solo gol dal capocannoniere Dzeko, una notte a due punti dalla Juve ma solo una giornata ancora da giocare ed il terzo posto che potrebbe materializzarsi tra 90′. Il Napoli ha salutato un San Paolo entusiasta battendo la Fiorentina che vede ormai allontanarsi l’Europa League.

MARE AZZURRO — Prima dell’ingresso in campo gli azzurri conoscevano già il risultato della Roma mentre la Curva B rammentava a De Laurentiis che era l’ora di riportare lo scudetto a Napoli. Squadre quasi a specchio, con la Viola più prudente, e tanti duelli individuali. Bastava una palla da fermo alla squadra di Sarri per sbloccarla e dopo 8′ gli azzurri erano già avanti: testa di Hamsik, tutto solo, da azione d’angolo, respinta di Tatarusanu e tap in vincente di Koulibaly. I ragazzi di Sousa dovevano necessariamente scuotersi ed iniziare a palleggiare, anche a rischio di esporsi a qualche contropiede. Così Mertens, su imbeccata di Jorginho al 18′ si presentava solo davanti al portiere, lo scartava e poi mandava incredibilmente a lato. Il belga provava a riscattarsi grazie ad una rimessa laterale di Ghoulam che gli “armava” il destro a giro, palla sul palo esterno. Nella Fiorentina era Ilicic che provava a cucire il gioco ed a rendersi pericoloso con un mancino velenoso deviato in angolo da Reina. Una goccia nel mare azzurro visto che prima Insigne da fuori sfiorava il due a zero e poi Cristoforo regalava in pratica a Zielinski il pallone che Mertens serviva a “Lorenzinho” per il due a zero: troppo facile battere Tatarusanu da pochi passi per il talento della Nazionale, arrivato a quota 17 reti in campionato.
DOPPIO MERTENS — Ripresa con gli ospiti più intraprendenti in avvio perché Sousa operava un paio di cambi (dentro Babacar e Tello) passando al 3-4-1-2. Insigne, però, continuava ad imperversare dal lato di Bernardeschi. Da azione d’angolo, complice una papera clamorosa di Tatarusanu, Mertens trovava il gol del tre a zero (il numero 26 in campionato) cui seguiva, subito dopo, la rete di Ilicic su cross basso di Tello. La sensazione a quel punto era del classico clima da fine stagione, con difese allegre e attacchi che si divertivano. Non a caso, si sprecavano le conclusioni in porta complice l’atteggiamento tattico delle due squadre (Bernardeschi e Callejon sfioravano la gioia personale). Così Mertens non doveva fare neppure troppa fatica a trovare la doppietta, ribadendo in rete una conclusione di Hamsik, tutto solo, deviata da Tatarusanu. Con Dzeko a distanza di un solo gol (28 per il bosniaco, 27 per il belga uscito un po’ contrariato) si fa interessante ora la lotta per la classifica cannonieri. Restavano venti minuti di accademia o quasi nei quali il ritmo calava ma le occasioni fioccavano (clamorosa quella fallita da Babacar). Fioccavano anche gli applausi del San Paolo per salutare il Napoli, la gente si è divertita quest’anno a Fuorigrotta e ha già chiesto lo scudetto per la stagione che verrà.

Fonte: Gazzetta21

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