Giorgio Napolitano: “Ipocrita chi parla di abuso di intercettazioni”

È “ipocrita” chi parla adesso di abuso di intercettazioni. L’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano definisce così chi in queste ore sta criticando duramente la pubblicazione della telefonata tra Tiziano Renzi e suo figlio sul caso Consip. Napolitano non menziona direttamente la vicenda che ha investito l’ex presidente del Consiglio ma il riferimento è chiaro, soprattutto dopo l’intervista rilasciata da Matteo Orfini all’HuffPost in cui ha definito quello che il Partito Democratico sta ricevendo in queste ore come “un attacco alla democrazia” con l’obiettivo di “colpire il Pd”.

“Tutti adesso gridano contro l’abuso delle intercettazioni e l’abuso della pubblicazione. È un’ipocrisia paurosa perché è una questione aperta da anni e anni con sollecitazioni frequenti e molto forti da parte delle alte istituzioni”, commenta Napolitano. “Io personalmente ho messo il dito in questa piaga e non c’è mai stata una manifestazione di volontà politica per concordare provvedimenti che avessero messo termine a questa insopportabile violazione della libertà dei cittadini, dello stato di diritto e degli equilibri istituzionali”.

“Ieri sera seguendo un dibattito in tv c’è stata una cosa che mi ha veramente molto colpito: tutti adesso gridano contro l’abuso delle intercettazioni e l’abuso della pubblicazione, non si sa quanto fedele, dei resoconti. Ma prima di ripetere le rampogne si chieda perché fino a oggi sono sfuggiti a qualsiasi soluzione normativa. Quella dell’abuso delle intercettazioni è una vicenda che si trascina in modo intollerabile”, ha proseguito l’ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano, conversando con i giornalisti, al termine della cerimonia di premiazione di Emma Bonino da parte dell’Ispi, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

L’intervista di Orfini però ha sollevato tantissime critiche anche nell’arco parlamentare. Per l’ex Pd Roberto Speranza, oggi leader di Articolo 1, “la storia che abbiamo vissuto e pensavamo fosse chiusa, di chi denunciava accanimento delle procure e attacchi alla democrazia, sembra tornare nelle dichiarazioni di Orfini su Consip. E’ sorprendente e dimostra com’è cambiata la natura del Pd. Il Pd ormai usa gli stessi argomenti che usava Berlusconi qualche anno fa: c’è una strana convergenza tra le affermazioni di autorevoli esponenti Pd e quelle che un tempo faceva Berlusconi”.

Danilo Toninelli del Movimento 5 Stelle affida a twitter la sua reazione: “Da Orfini parole eversive contro i pm che indagano su Consip e non tanto velate minacce a giornalisti d’inchiesta. Di cosa hanno paura?”.

Fonte: www.huffingtonpost.it

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