Il paradosso del Pisa: difesa super ma retrocesso

MILANO – C’era un volta l’imperativo “primo non prenderle”. La retrocessione del Pisa in Lega Pro sovverte decenni di comandamenti calcistici, votati prima di tutto alla protezione della propria porta. I toscani salutano la Serie B con la miglior difesa del campionato. Appena 33 gol subiti, nessuno è riuscito a fare meglio. E’ una prestazione di assoluto valore considerata anche la Serie A. Nella massima divisione solo Juventus e Roma hanno incassato meno reti: 23 i bianconeri, 32 i giallorossi. Con quattro giornate in meno, però. La formazione di Spalletti quindi potrebbe fare peggio negli ultimi 180 minuti della stagione. Anche analizzando la differenza reti, la performance del Pisa resta: -10. Altre squadre che si trovano davanti in classifica, fuori dalla zona salvezza, hanno un dato peggiore: Pro Vercelli -11, l’Avellino -14. Ma al Pisa non è bastato. La squadra allenata da Gennaro Gattuso è stata condannata dal numero troppo esiguo di gol segnati: appena 23.

“Difficile trarre una lezione generale da un caso come questo. La stagione dei nerazzurri è stata condizionata da tanti variabili negative come le vicissitudini societarie, i punti di penalizzazione e gli infortuni”, dice Gigi Simoni, ex allenatore del Pisa, rimasto legato alla città pisana dove vive. Il tecnico di Crevalcore ha condiviso alcuni pomeriggi in palestra con i giocatori toscani impegnati in sedute di fisioterapia. “Un anno fa il Pisa in Lega Pro segnava, in questa stagione è andato tutto storto”. Secondo Gianni De Biasi, questa statistica dimostra che il calcio è cambiato: “Quello che conta è il differenziale tra gol fatti e subiti. Sono davvero pochi 23 gol segnati, ma è davvero un’anomalia pensare che vada in Lega Pro una squadra che ha subito appena un gol in più della Roma seconda in A. Da quando esistono i 3 punti a vittoria, è diventato essenziale vincere, quindi fare un gol più degli avversari. La manovra deve partire fin dalla difesa con un centrocampo abile a manovrare”, dice il Ct dell’Albania che in teoria avrebbe due calciatori convocabili a Pisa: Manaj e Cani.

I due attaccanti però non rientrano da tempo nella lista della Nazionale di Tirana. “Ho visto il Pisa giocare a Ferrara contro la Spal. H pareggiato sul terreno dell’attuale capolista. La squadra toscana mi ha dato l’idea di una grande solidità difensiva e sembrava avere ottime soluzioni sui calci da fermo. Penso che Gattuso abbia fatto tutto il possibile data la situazione generale. E’ stato bravo a tenere compatto l’ambiente nonostante l’andamento del campionato. In condizioni simili di solito il pubblico perde la pazienza”.

 

Fonte: Repubblica.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *