Naufragio della Concordia, Schettino condannato a 16 anni e un mese: confermata sentenza appello

Francesco Schettino è stato condannato a 16 anni e un mese di prigione dalla Cassazione. La sentenza, che conferma quella della Corte d’appello, condanna definitivamente il comandante della Costa Concordia al carcere. Schettino si trova davanti al carcere romano di Rebibbia, dove ha atteso il verdetto della Cassazione, ed è «pronto a costituirsi», come ha reso noto l’avvocato Saverio Senese, suo difensore. «Busso in carcere per costituirmi perchè credo nella giustizia», ha detto Schettino appena appreso il verdetto della Cassazione comunicatogli dai suoi legali. «Andiamo avanti, non guardiamo al passato», ha detto Schettino ai suoi legali, e poco dopo è entrato nel nuovo complesso del carcere romano.

L’avvocato Senese, che ha difeso Schettino insieme a Donato Laino, ha poi annunciato di voler fare ricorso alla Corte di Strasburgo: «Aspettiamo le motivazioni della sentenza della Cassazione ma sono una persona che non si da per vinta e ritengo che nel processo a Schettino ci siano state una serie di violazioni dei diritti di difesa dell’imputato e faremo ricorso alla Corte di Strasburgo. Schettino riconosce di essere il responsabile ma non colpevole perché sulla Concordia c’era un team di comando, lui non era solo e la nave presentava molte deficienze». Senese ha poi aggiunto: «Gli italiani hanno sempre bisogno di crocifiggere qualcuno», ribadendo come si fosse augurato «un verdetto senza il sapore della vendetta».

Fonte: Il Messaggero

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