I mercati correggono dopo l’atteso successo di Macron in Francia

Gli esperti sottolineano che era un esito ampiamente scontato, quindi non c’è spazio per un rally prolungato: l’attenzione va alle elezioni del Parlamento. “Dopo Olanda e Francia, il prossimo pericolo elettorale è l’Italia”. La Borsa di Tokyo, chiusa da tre giorni, accoglie con entusiasmo il successo del candidato europeista: +2,3%. L’euro si rafforza, poi cede terreno, senza particolari scossoni lo spread. Il petrolio consolida il recupero di RAFFAELE RICCIARDI.

 MILANO – Ore 13:30. La vittoria di Emmaluen Macron alle elezioni presidenziali francesi tranquillizza i mercati, che si aspettavano ampiamente una affermazione del candidato centrista e non trovano dunque troppo spazio per festeggiare lo scampato pericolo del sovranismo di Le Pen. Le Borse del Vecchio aprono positive, poi diventano miste: Milano gira in rosso dello 0,41%, Parigi lima l0 0,89%. Londra tiene in calo frazionale, mentre Francoforte cede lo 0,38%.

Julien Lafargue di Jp Morgan Private Bank sottolinea che è un esito “favorevole per gli investimenti rischiosi e per l’atteggiamento degli investitori in generale”, ma visto che le quotazioni erano già salite nell’attesa di questo risultato “non ci aspettiamo una corsa prolungata dei listini, ma un rialzo che sarà più modesto di quello visto dopo il primo turno“. Il “sospiro di sollievo” che si può tirare nelle sale del trading è il concetto di fondo che esprimono anche da State Street, rimarcando che sarà dirimente vedere ora che geometrie politiche riuscirà a costruire il movimento En Marche! in vista delle elezioni per il Parlamento di metà giugno, fondamentali per misurare il sostegno all’azione del prossimo presidente.

Dopo l’iniziale rafforzamento, sull’euro scattano le prese di profitto degli investitori che avevano scommesso sul candidato europeista. La moneta unica scende così sotto quota 1,1 raggiunta nei giorni scorsi verso il dollaro e scambia a 1,0986. Anche verso lo yen l’euro perde qualcosa nei primi scambi sui listini europei e scende appena sotto quota 124 (123,8). Discorso simile per gli spread: venerdì erano scesi i rendimenti dei decennali italiani e francesi, mentre oggi i differenziali tornano leggermente ad ampliarsi: lo spread fra Btp e Bund risale a 180 punti base per un rendimento di nuovo sopra il 2,2%. Anche lo spread fra il decennale francese e tedesco segna un lieve rialzo a 43,5 punti base. “Con le elezioni olandesi e francesi alle spalle a nostro avviso le principali criticità del calendario elettorale sono superate”, dicono da Pioneer. “Il sostegno all’AfD in Germania è chiaramente in calo, pertanto l’unico evento elettorale fonte di preoccupazione è quello italiano, con elezioni che ci aspettiamo nella primavera del prossimo anno”, aggiungono. Condivide Darren Williams di AllianceBernstein, per il quale il voto italiano sarà il prossimo “evento da bollino rosso”.

Fonte: Repubblica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *