La Chiesa di Napoli festeggia Sepe: «Tutto nasce dal cuore dei fedeli»

Centinaia di persone hanno affollato questa sera la Rotonda Diaz per partecipare alla grande kermesse «Per amore della mia città», la festa organizzata dalla Chiesa di Napoli per celebrare il Giubileo sacerdotale ed episcopale del cardinale Crescenzio Sepe. Tre giorni di eventi che hanno preso il via lo scorso 26 aprile con un convegno che si è svolto presso la Facoltà teologica ed una messa solenne celebrata al Duomo. Questa sera il concerto sul Lungomare, tra canti, musica e danza, hanno ballato anche le suore in un’atmosfera allegra e gioiosa. Ma non solo.

Attraverso una serie di testimonianze, dal palco montato sul Lungomare sono state ripercorse le tappe ed i momenti più significativi del cammino pastorale di questi ultimi anni, ispirati dalle lettere pastorali dell’arcivescovo messe in scena, dinanzi a un gran pubblico di fedeli, dai giovani della scuola di evangelizzazione della parrocchia di santa Maria di Montesanto. Ad aprire la serata, presentata dall’attrice Veronica Mazza, il Coro giovanile del Teatro San Carlo, diretto dal maestro Carlo Morelli. Sul palco Luca Amitrano, Anna Capasso, Claudia Megrè, Flavio Fierro, Mario Maglione, Valentina Stella, Monica Sarnelli e Maria Nazionale che, tra gli applausi e le richieste di bis, hanno ripercorso il meglio della melodia napoletana. Con loro anche i calciatori del Napoli Insigne e Rog.

Ecco il cardinale: «Tutto nasce dal cuore dei napoletani, hanno collaborato alla rinascita e allo sviluppo della città. Qui c’è una grandezza d’animo che fa parte del dna, è dono di Dio e ci permette di camminare per le strade della carità». Un saluto al cardinale e al pubblico presente è stato rivolto dal sindaco Luigi De Magistris che ha preso parte all’appuntamento: «É un piacere per me essere qui. Ho visto come la chiesa lavora e non potevo mancare. Napoli è una città dal grande cuore e piena di passione. Per questo ce l’abbiamo fatta».

Infine, le testimonianze. Da quella dell’Imam Massimo Abdallah Cozzolino al presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo con don Federico Battaglia. E poi ancora il Coro giovanile diocesano ed alcuni volontari e gli ospiti del Centro «La Tenda», la comunità per i senza fissa dimora, gestita da anni da padre Antonio Vitiello.

Fonte:Il Mattino

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